Dote finanziaria per le famiglie, tra i requisiti per il prestito c'è l'obbligo di attivare una forma pensionistica complementare per i figli, ecco la novità
Lo strumento, messo in campo dalla provincia di Trento, prevede la concessione di contributi (da 15mila a 30mila euro) per l'estinzione di prestiti bancari contratti con le banche convenzionate. Il nuovo requisito prevede che i genitori, per ottenere il contributo, debbano attivare una forma pensionistica complementare a favore del figlio o della figlia con un versamento di 200 euro. Gerosa: "Obiettivo è offrirgli maggiori garanzie per il futuro, oltre a far crescere nei giovani la cultura dell’importanza della previdenza complementare"

TRENTO. Ci sono alcune novità per la Dote finanziaria, lo strumento introdotto dalla provincia di Trento che punta a sostenere l'indipendenza dei giovani e la genitorialità.
Tra i nuovi requisiti per accedere al sostengo c'è l'obbligo di attivare una forma pensionistica complementare a favore del figlio o della figlia con un versamento di 200 euro da parte di entrambi e anche solo di un genitore.
Come funziona lo strumento? La Dote finanziaria prevede la concessione di contributi per l'estinzione di prestiti bancari contratti con le banche convenzionate.
Il prestito va da un minimo di 15mila ad un massimo di 30mila euro per 5 anni.
Il contributo di 15mila euro è erogato se entro la durata del prestito nasce un figlio. Se ne nasce un secondo, sempre entro 5 anni, l’ente provinciale eroga un ulteriore contributo a saldo del capitale residuo del prestito.
Possono accedere al contributo le coppie che hanno una residenza continuativa da almeno due anni in provincia di Trento da parte di uno o entrambi i componenti il nucleo familiare e con un Icef non superiore a 0,40; inoltre, per ottenere il beneficio, è richiesta la costituzione di un nucleo familiare anagrafico da parte dei richiedenti non anteriore alla data dell’1 gennaio 2023 e almeno uno dei genitori deve avere meno di 40 anni.
“E’ uno strumento che ritengo importante e che era stato fortemente voluto dalla Giunta e così ho voluto riproporlo anche per il nuovo anno – commenta l’assessora provinciale alle politiche familiari Francesca Gerosa. - E' una misura innovativa nel panorama delle misure a disposizione delle famiglie. L'obiettivo, infatti, è da un lato favorire il processo di indipendenza dei nuclei, dall'altro sostenere la natalità sul territorio trentino. Si tratta di uno strumento strategico, rivolto al benessere familiare, che si innesta nel più ampio sistema di iniziative concrete di supporto alla genitorialità”.
Da quest'anno è stato introdotto un nuovo requisito: l'attivazione di una forma pensionistica complementare per il figlio o la figlia. “Obiettivo è offrirgli maggiori garanzie per il futuro, oltre a far crescere nei giovani la cultura dell’importanza della previdenza complementare – aggiunge Gerosa. - Entrambi i genitori o uno di essi saranno tenuti, in sede di domanda della Dote finanziaria, ad avviare una forma pensionistica complementare (fondi pensione aperti e PIP – Piani individuali pensionistici) a favore del figlio nato o adottato, prima della presentazione della domanda di contributo, con un versamento minimo di euro 200”.
Il contributo provinciale va richiesto entro due mesi dalla nascita o adozione del figlio. Saranno presi in considerazione solo i prestiti bancari specifici stipulati ad hoc per la Dote finanziaria con le banche convenzionate. “Mi impegnerò nei prossimi mesi ad attivare un percorso per allargare il numero di banche convenzionate in modo da andare ancora più incontro alle esigenze dei nuclei familiari” conclude Gerosa.













