Due orsi tra la neve di Presena 3000: lo spettacolare incontro
I due esemplari sono stati fotografati sulla neve fresca del ghiacciaio che si trova nel Gruppo della Presanella a qualche chilometro di Passo del Tonale. Luoghi storicamente frequentati dagli orsi al confine tra la Val di Sole e la Lombardia

VERMIGLIO. Un vero spettacolo. Due orsi sono stati fotografati sulla neve di Presena 3000. L'immagine è chiara, anche se i due plantigradi erano distanti, e la certezza è arrivata andando a verificare ''da vicino'' le impronte lasciate sulla neve ancora intonsa. Siamo intorno a 3000 metri di altitudine, di fatto sul ghiaccio Presena che si trova nel Gruppo della Presanella posto ad un'altitudine compresa tra i 2.700 ed i 3.000 metri, circa 4 chilometri a sud del Passo del Tonale. Insomma al confine tra la Val di Sole (e quindi il Trentino) e la provincia di Brescia (quindi la Lombardia).
Gli orsi potrebbero aver scelto questo passaggio impervio per andare in dispersione e non sarebbe la prima volta che esemplari di plantigradi vengono poi avvistati sull'altro versante, a Ponte di Legno e poi più giù tra la Val Camonica e la Valsabbia. D'altronde sono luoghi dove la presenza degli orsi è segnalata da sempre. Verso Passo del Tonale, in particolare, risale una delle ultime segnalazioni a cavallo con la Lombardia, di orsi autoctoni: era il 1954.

''Se agli inizi degli anni ’60 si poteva si poteva ipotizzare una consistenza di circa 15 esemplari, - si legge sul sito della Provincia di Trento dedicata ai grandi carnivori - negli anni ’90 la stima scende drasticamente a 3 – 5 animali. Dopo la fine degli anni ’80 non si registrano più nuove nascite e, la “popolazione” sembra inevitabilmente destinata ad una rapida estinzione. Gli ultimi esemplari sopravvissuti frequentano quasi esclusivamente l’area del Gruppo montuoso della Campa, nel Brenta nord-orientale (Val di Non)''.
Per colpa dell'uomo, insomma, negli ultimi decenni, per la prima volta nella storia di questi luoghi, l'areale di presenza si è ridotto sempre di più di fatto quasi esclusivamente al Brenta e si rischiava di andare ad estinguere una specie ombrello che da sempre ha caratterizzato il Trentino e le Alpi. A fine anni '90, quindi, è cominciato il progetto di reintroduzione degli orsi denominato ''Life Urusu'' ma questa è un'altra storia. Resta lo spettacolare incontro a 3000 metri di quota con due orsi e con le loro impronte lasciate sulla neve.















