Contenuto sponsorizzato
Belluno
30 agosto | 20:40

“Mi è passato davanti e in pochi secondi è sparito nel bosco”. Orsi (al di fuori del Trentino): segnalazioni da Belluno a Brescia (con 32 avvistamenti nel 2024)

Quando si parla di plantigradi il pensiero va, ovviamente, alla zona del Trentino Occidentale, dove è concentrata la maggior parte degli esemplari: fuori dal Trentino però sono diversi gli avvistamenti segnalati da cittadini e autorità. Poche ore dopo la pubblicazione del bilancio fornito dalla Provincia di Brescia, un cittadino ha segnalato d'aver avvistato un plantigrado nel territorio di Seren del Grappa, nel Bellunese. Al netto dei numeri, la speranza è che in altre zone l'approccio sia migliore di quello trentino

Foto d'archivio
Foto d'archivio

BELLUNO. Dal Bellunese al Bresciano, anche al di fuori del Trentino non sono poche le segnalazioni relative alla presenza di orsi sul territorio. È del 30 agosto infatti la pubblicazione, da parte della Provincia di Brescia, di un bilancio sugli avvistamenti di plantigradi nel corso di questo 2024 ed il dato, ad oggi, non è di poco conto: si parla di 32 avvistamenti (non tutti accertati), riportati in una (sobria) nota delle autorità, assieme alle norme di comportamento in caso di incontro con un plantigrado (Qui Articolo).

 

Nella stessa giornata un altro avvistamento è invece stato segnalato nel Bellunese, in particolare dall'area di Caupo nel territorio comunale di Seren del Grappa, che segue di poco più di un mese la nota ufficiale con la quale la Provincia di Belluno aveva confermato (con tanto di foto) la presenza di un plantigrado sul Monte Roncon (sul massiccio del Grappa, tra Seren e Fonzaso) dopo gli esemplari passati per lo Zoldano e il Feltrino tra maggio e giugno

 

Non si può escludere che si tratti quindi dello stesso esemplare, un plantigrado in dispersione che a inizio luglio (il giorno 6) aveva colpito alcuni apiari a Sovramonte e che, solo pochi giorni dopo, era stato segnalato poco distante (nei pressi di Malga Cere, nel Comune di Telve) nel territorio della Provincia di Trento, confermando così il ritorno di un orso nel Trentino Orientale dopo due anni di assenza.

 

Se è vero insomma che quando si parla di orsi il pensiero va, ovviamente, alla zona del Trentino Occidentale, dove è concentrata la maggior parte degli esemplari, è altrettanto vero che sono diversi gli avvistamenti segnalati da cittadini e autorità anche al di fuori del territorio provinciale e, al netto di numeri ben diversi, la speranza è che in queste altre zone l'approccio possa rivelarsi migliore di quello trentino, dove la gestione della convivenza con i grandi carnivori (includendo anche i lupi) è da anni al centro di grandi discussioni.

 

Come anticipato, l'avvistamento nel Bellunese è avvenuto alle pendici del Grappa: “L'incontro, scendendo verso Caupo, è avvenuto attorno alle 20 e 30 – racconta Giovanni Finotti, che ha condiviso la sua esperienza sui social lanciando un appello a prestare attenzione – era in mezzo alla strada e si è trattato di pochi secondi. Era di schiena quando sono arrivato, poi si è girato per saltare, appoggiandosi sopra la protezione al lato della strada per poi infilarsi nel bosco. Perciò un po' di attenzione in più per chi ha in programma giri in quella zona è d'obbligo”.

 

“Anche per il 2024 – sono invece le parole delle autorità bresciane – il territorio della provincia di Brescia è interessato dalla presenza dell'orso, specie Ursus arctos: a oggi sono 32 le segnalazioni pervenute alla Polizia provinciale di Brescia, anche se non tutte sono state accertate (tramite ad esempio indici di presenza, avvistamenti, danni eccetera). Le segnalazioni hanno interessato tutta la zona montana del territorio bresciano, dall'Alto Garda alla Val Camonica. L'ultimo avvistamento accertato risale alla scorsa notte a Cimbergo, in Val Camonica, mentre nei giorni scorsi un esemplare è stato fototrappolato in località Ranina, a Berzo inferiore. A cavallo di ferragosto un orso è stato fototrappolato mentre visitava alcuni apiari in località Messane a Valvestino”.

“Si ricorda inoltre – si legge nella nota – che eventuali danni ad animali da reddito e coltivazioni sono rimborsati da una polizza assicurativa regionale. In caso di avvistamenti e danni si può contattare la Polizia provinciale”. Nel fornire il bilancio (parziale) sugli avvistamenti nel 2024, le autorità della Provincia di Brescia hanno condiviso anche una serie di norme di comportamento da attuare in caso di incontro con un orso a breve distanza:

“-Stare calmi e non allarmare l’orso gridando o facendo movimenti bruschi;
- Se l’orso si alza in piedi e annusa l’aria è solo per identificare meglio ciò che lo circonda, ma non è un segno di aggressività;
- Se opportuno, tornare indietro con calma, senza correre: la corsa può indurre un inseguimento, come succede spesso con i cani;
- Lasciare sempre all’orso una via di fuga: in casi eccezionali un orso potrebbe fare un falso attacco, senza contatto fisico, per spaventare e allontanare una presenza non gradita;
- Se l’orso si avvicina con fare aggressivo non bisogna reagire, ma stare fermi o mettersi lentamente a terra a faccia in giù: con grande probabilità l’orso si fermerà vicino alla persona, senza alcun contatto
”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 09 agosto | 10:00
Emozione ed amarezza nelle parole di Bianco Lenatti, storico gestore del rifugio Marco e Rosa De Marchi Agostino Rocca, a quota 3.600, chiuso a [...]
Cronaca
| 09 agosto | 09:49
L'operazione portata a termina da “Benaco Guardians For the Oceans” è un movimento spontaneo di conservazione acquatica nato per promuovere [...]
Cronaca
| 09 agosto | 08:37
Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco di Trieste e le squadre fluviali di Pordenone e Maniago, con un gommone. In supporto [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato