E' agli arresti domiciliari per il "Codice rosso" ma viene sorpreso a violare le misure, un 50enne è stato arrestato e portato in carcere
Alla caserma dei carabinieri è arrivata la segnalazione che un 50enne, già raggiunto dai provvedimenti riguardanti il "Codice rosso" avrebbe violato gli arresti domiciliari. Da lì sono partite le indagini, l'uomo è stato fermato e portato in carcere

PIEVE DI BONO-PREZZO. Ha violato gli arresti domiciliari, un 50enne già raggiunto da provvedimenti riguardanti il "Codice rosso" è stato fermato dalle forze dell'ordine e portato in carcere. L'episodio è avvenuto in questi giorni in val Giudicarie.
Le indagini sono partite da una segnalazione alla Stazione dei carabinieri di Pieve di Bono-Prezzo: il 50enne italiano avrebbe lasciato l'abitazione in orari e in luoghi non consentiti dalle misure alle quali era stato sottoposto per reati commessi nell'ambito del "Codice rosso", una particolare corsia preferenziale a tutela delle fasce deboli introdotta nel 2019. Una misura che aveva chiesto, come noto, senza successo Mara Fait, uccisa a Noriglio mentre per Celine Frei Matzohl di Silandro erano state attivate le procedure per salvaguardarla ma purtroppo non è bastato a salvarla (Qui articolo).
I militari hanno portato così a termine una serie di attività investigative per verificare la veridicità di quanto segnalato alla caserma. A seguito di quanto ricostruito, i carabinieri hanno velocemente informato il Sostituto procuratore della Procura di Trento, il titolare del fascicolo ha immediatamente richiesto l’aggravamento della misura a cui l’uomo era già sottoposto, con l’emissione di un’Ordinanza di custodia cautelare all’Ufficio gip del tribunale.
A quel punto i carabinieri si sono presentati dall'uomo per notificare la violazione degli arresti domiciliari e per trasferire l'indagato alla casa circondariale di Gardolo. Nei prossimi giorni ci sarà l'udienza di convalida.
"Come dimostrato dai fatti di cronaca degli ultimi anni - spiegano i carabinieri - anche comportamenti ritenuti inoffensivi per la vittima, come il mancato rispetto delle prescrizioni derivanti dagli arresti domiciliari senza interagire con quest’ultima, possono invece rapidamente degenerare in eventi pericolosi per la sicurezza personale della persona lesa e risulta pertanto necessario un’attiva e partecipe collaborazione con le forze dell’ordine riferendo loro qualunque notizia di interesse in queste delicate situazioni".













