Femminicidio a Merano, ''Ogni 3 giorni una donna viene uccisa dal partner. L'amarezza che proviamo oggi ci spinge a moltiplicare gli sforzi per un cambiamento culturale''
Nelle scorse ore Alexander Gruber è stato arrestato con l'accusa è quella di omicidio volontario di Sigrid Gröber. L'associazione "Donne contro la violenza". "Ci sono giorni in cui compiere il nostro lavoro, ascoltare le donne, accompagnarle nel loro percorso di uscita dalla violenza, diventa difficile, ma moltiplichiamo gli sforzi"

MERANO. "Un ennesimo femminicidio in Alto Adige, nuovamente a Merano, a 500 metri dal Centro antiviolenza". Queste le parole dell'associazione "Donne contro la violenza – Frauen gegen Gewalt". "Ci sono giorni in cui compiere il nostro lavoro, ascoltare le donne, accompagnarle nel loro percorso di uscita dalla violenza, diventa difficile. Ogni tre giorni una donna viene uccisa dal partner, dall’uomo che diceva di amarla e di cui si fidava, ma poi succede di nuovo e ci chiediamo se stiamo facendo abbastanza".
Nelle scorse ore è stato arrestato Alexander Gruber, l'accusa è quella di omicidio volontario della 39enne Sigrid Gröber. L'autopsia ha evidenziato lesioni al capo, al collo, al torace, agli arti superiori e inferiori e diverse fratture. Una situazione aggravata dalle condizioni di ipotermia in quanto la donna è rimasta esposta al freddo “per un significativo lasso di tempo” dopo l’aggressione. Questo ha portato a una crisi respiratoria e quindi alla morte.
A lanciare l'allarme sabato scorso era stato proprio Gruber, il custode della scuola alberghiera Kaiserhof di Merano aveva spiegato ai sanitari che la donna era caduta dalle scale. Fin da subito questa versione non aveva, però, convinto gli inquirenti. La svolta è arrivata con l'autopsia e con l'arresto del 55enne da parte dei carabinieri con l'accusa di omicidio (Qui articolo).
"Restiamo convinte dell’importanza della presenza sul territorio del Centro antiviolenza e di una rete cittadina forte e attiva, come la Rete contro la violenza sulle donne città di Merano", prosegue l'associazione. "Possiamo fare la differenza per le donne e i loro figli e figlie dando loro sostegno e protezione e continuare a seguire l’impegno per una cultura non violenta, nella quale nessun partner, marito, ex partner, ex marito si senta autorizzato e giustificato a poter usare qualsiasi forma di violenza fino ad arrivare a togliere la vita alla donna".
Non viene meno l'impegno del centro antiviolenza. "La violenza maschile alle donne resta un fatto culturale ed endemico della nostra società. Per cui soffermarci sulla vita della vittima, con voyerismo e giudizio implicito, non ci interessa perché non cambia la gravità dell’azione di Alexander Gruber ma sembra volerlo giustificare. L’amarezza che proviamo oggi ci spinge a moltiplicare gli sforzi per un cambiamento desiderato e crediamo possibile. Tutte noi socie dell’associazione esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia, così come a chiunque volesse bene a Sigrid", conclude l'associazione "Donne contro la violenza – Frauen gegen Gewalt".




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