Femminicidio di Sigrid Gröber, la Provincia parte civile al processo. L'avvocato: "Un passo importante, storico"
Sigrid Gröber aveva 39 anni ed è morta all'ospedale di Merano nelle prime ore di domenica 19 febbraio dello scorso anno: è stata selvaggiamente picchiata e poi abbandonata davanti alla scuola. Le indagini hanno portato all'arresto di Alexander Gruber

TRENTO. Proseguirà oggi il processo sulla morte di Sigrid Gröber a Bolzano. Per la prima volta, la Provincia è stata ammessa e comparirà come parte civile, rappresentata dall'avvocato Lukas Plancker.
In tribunale, l’avvocato ha fatto emergere come l’Amministrazione provinciale sia impegnata costantemente in interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di sostegno alle donne. "Costituendosi parte civile la Provincia ha tradotto l’impegno normativo in un una attività concreta volta al perseguimento delle finalità indicate dalla legge provinciale n. 13 del 2021", ha detto Plancker in aula.
Il processo è stato preceduto dal parere consultivo della Commissione provinciale per le pari opportunità e dalla successiva decisione della Giunta provinciale che, secondo quanto disposto all’articolo 3 (lettera l) della Legge provinciale numero 13 del 9 dicembre 2021, la Provincia “ha la facoltà di costituirsi parte civile nei procedimenti penali per femminicidio, maltrattamenti contro familiari e conviventi, violenza sessuale, stalking e altri atti di violenza contro le donne (fatta eccezione per i procedimenti penali relativi a violenze e molestie sui luoghi di lavoro per i quali si costituisce la Consigliera di parità della Provincia), devolvendo l’eventuale risarcimento a progetti di prevenzione della violenza contro le donne".
E dall'articolo 13 “la Provincia su incarico della Giunta provinciale e previa valutazione della fattispecie concreta da parte delle strutture organizzative provinciali competenti, può costituirsi parte civile nei procedimenti penali per i reati di femminicidio, maltrattamenti contro familiari e conviventi, violenza sessuale, stalking e altri atti di violenza contro le donne commessi in Alto Adige e segnalati all’Amministrazione provinciale”.
Nel corso del processo l'avvocato Plancker ha elencato le misure con cui la Provincia protegge le vittime di violenza di genere - tra cui il servizio Casa delle Donne, iniziative come il progetto Erika o il protocollo Zeus, sostegni finanziari come il contributo di solidarietà per coprire le spese di assistenza legale o l'esenzione dal ticket per le prestazioni sanitarie.
Le azioni concrete della Provincia, gli interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di sostegno alle donne, nonché il danno d'immagine subito, hanno portato alla decisione di costituirsi, ed essere poi ammessa. Il dato ulteriore che il presunto autore del reato fosse un dipendente provinciale e che il crimine fosse stato commesso nel cortile interno della Scuola alberghiera “Kaiserhof” di Merano, quindi di proprietà della Provincia, è stato un fattore aggravante. La Provincia chiede un risarcimento danni di 50.000 euro.
IL FEMMINICIDIO
Sigrid Gröber aveva 39 anni ed è morta all'ospedale di Merano nelle prime ore di domenica 19 febbraio dello scorso anno, dove era arrivata con ferite gravissime in varie zone del corpo.
L'allarme era stato dato attorno alle 2 della notte dalla scuola alberghiera Kaiserhof, da parte del custode, un uomo di 55 anni, con il quale la donna in passato aveva avuto una relazione.
Il personale medico ha trovato la donna ai piedi della scalinata che scende verso l’appartamento seminterrato con diverse ferite. Il 55enne in un primo momento spiega che Gröber se le era procurante cadendo da una scala ma i soccorritori capirono immediatamente che non erano compatibili con un incidente del genere.
Successivamente una perizia ha dimostrato che la 39enne è stata selvaggiamente picchiata e poi abbandonata davanti alla scuola. La causa della morte è stata una una crisi respiratoria determinata dalle lesioni e dalle condizioni di ipotermia. La Procura sulle lesioni riportate dalla donna ha spiegato che sono state aggravate "dalle condizioni di ipotermia in conseguenza del fatto che la persona offesa è rimasta esposta al freddo per un significativo lasso di tempo dopo l’aggressione, hanno portato ad una crisi respiratoria che ha determinato la morte della donna"
Alexander Gruber, ricoverato nel frattempo in psichiatria, il 23 febbraio dello scorso anno è stato arrestato per omicidio volontario (QUESTO L'ARTICOLO).












