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Trento
19 novembre | 20:41

Giovanni Kessler e Giorgio Martini in Ucraina in missione umanitaria. "Un'esperienza davvero toccante". Sono già al lavoro per inviare altro materiale

"Non è stato piacevole sentire la sirena antiaerea ogni 4/5 ore: è anche capitato che lo schianto di un razzo, abbattuto dalla contraerea ucraina, avvenisse a poca distanza da noi. Ciò che non si capisce è la devastazione di interi condomini residenziali con tanto di parco giochi davanti. Non stiamo parlando di obiettivi militari".

 

Giovanni Kessler e Giorgio Martini in Ucraina in missione umanitaria

TRENTO. In Ucraina per portare presidi sanitari e altri dispositivi utili alla popolazione, martoriata dalla guerra che dura ormai da oltre un anno e mezzo.

 

Nei giorni scorsi l'ex magistrato e politico Giovanni Kessler e il dottor Giorgio Martini hanno fatto rientro in città dopo una missione umanitaria in Ucraina, svoltasi sotto l'egida dell'associazione EUcraina.

 

"E' stata un'esperienza davvero toccante da un punto di vista umano e nel mio caso anche professionale - racconta Martini -. Ho avuto occasione di parlare approfonditamente raccogliendo materiale sui crimini di guerra perpetrati nel corso del conflitto. Tale materiale mi servirà per produrre la tesi di laurea del corso di sociologia e ricerca sociale, curriculum criminologia".

 

"E' impressionante - prosegue - il numero dii morti e soprattutto dei feriti e dei mutilati in seguito a scoppio di mine durante questo terribile conflitto, percepiti dal numero di fotografie dei caduti e dalle bandierine conficcate nei pressi di piazza Majdan Nezaležnosti, la piazza principale di Kiev. Per non parlare delle distruzioni di strade ponti, ma ciò che non si capisce è la devastazione di interi condomini residenziali con tanto di parco giochi davanti. Non stiamo parlando di obiettivi militari".

 

Un'esperienza toccante e anche pericolosa in certi momenti.

"Non è stato piacevole sentire la sirena antiaerea ogni 4/5 ore - gli fa eco Kessler -: è anche capitato che lo schianto di un razzo, abbattuto dalla contraerea ucraina, avvenisse a poca distanza da noi".

 

L'opera di Martini e Kessler prosegue: nonostante siano appena rientrati, sono già alla ricerca di materiali e presidi chirurgici da fornire ai medici impegnati in prima linea che hanno potuto incontrare, che verranno forniti mediante il supporto dell'associazione EUcraina.

 

"Speriamo - concludono - che l'opinione pubblica trentina non dimentichi e non cali l'attenzione sulla situazione drammatica che sta vivendo l'Ucraina ma che, anche qui, si continui ad operare per il sostentamento alla popolazione martoriata dalla guerra ed ora preoccupata visto l'imminente arrivo dell'inverno e considerato che i bombardamenti russi si stanno intensificando sulle infrastrutture ucraine, non militari, deputate alla distribuzione del riscaldamento nelle abitazioni civili"

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