I lupi attaccano il pascolo dell'istituto agrario, nonostante il doppio recinto elettrificato riescono ad uccidere 12 pecore di razza Lamon. Sanson: "Avevamo preso tutte le accortezze"
E' successo all'istituto agrario Antonio Della Lucia di Feltre, al pascolo con tanto di doppio recinto erano presenti 31 pecore fattrici. L'attacco dei lupi è avvento nella notte tra lunedì e martedì

FELTRE. “Su 31 pecore fattrici che si trovavano al pascolo ne sono state uccise 12”. E' la brutta sorpresa che ieri mattina si sono trovati davanti agli occhi i responsabili dell'istituto agrario Antonio Della Lucia di Feltre. Ad ucciderle è stato un branco di lupi nonostante le misure di prevenzione adottate dall'istituto.
Non si tratta di semplici pecore ma di esemplari di razza Lamon certificata. “Dal 2005 – ci spiega l’agronomo Stefano Sanson, docente dell’istituto – siamo stati i primi a salvare questa razza recuperando animali in Veneto e in Trentino. Ad oggi ne avvamo un nuclo di circa una quarantina”.

Si tratta di un progetto che rientra nel programma “Bionet” riguardante la rete regionale per la biodiversità di interesse agrario e alimentare del Veneto. Le priorità del programma sono la conservazione delle risorse genetiche locali di interesse agrario e alimentare a rischio di estinzione o di erosione genetica oltre alla loro registrazione negli appositi registri.
Il grave episodio, come già detto, è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Al pascolo erano presenti 31 fattrici. I lupi non sono stati fermati dalle precauzioni adottate, tra cui una recinzione doppia e una barriera elettrificata, nonostante l’azienda si trovi a non molta distanza dal convitto dell'istituto agrario.

“Quello che ci fa particolare dispiacere – spiega Sanson – oltre ovviamente alla rilevante perdita di animali, è che il pascolo era stato dotato di una doppia recinzione con tanto di elettricità. Le misure di prevenzione c'erano ed erano state predisposte anche con un progetto del Parco nazionale Dolomiti Bellunesi. Tutte le accortezze possibili erano state prese ma evidentemente quando il lupo decide non ci sono mezzi per evitare”.
Nelle scorse ore nel luogo dove è avvenuta la predazione sono stati effettuati i rilievi dei tecnici.
“Le pecore rimaste ora saranno tenute al sicuro in uno spazio al chiuso. Il nostro impegno – spiega Sanson – è quello di recuperare i capi esistenti e ricostruire tutto il piano di accoppiamenti che era gia stato predisposto. Ripartiremo”.












