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| 23 lug 2023 | 06:01

Il canale Telegram contro il Covid si trasforma in quello contro i grandi carnivori, la Pat ha trovato un nuovo (e utile) modo per usare “AlertCoronaTn”

E' entrato in funzione  il nuovo sistema per informare gli amministratori dei comuni trentini sulla presenza di orsi o lupi e su eventuali predazioni. Gianmoena: "Lo abbiamo chiesto subito dopo la morte di Andrea Papi". Il canale è lo stesso che la Provincia usava negli scorsi anni per comunicare i contagi da Covid nei singoli Comuni 

TRENTO. Dall'emergenza da Covid19 a quella dei grandi carnivori. A bastato poco: il canale Telegram della Pat “AlertCoronaTn” in queste ore è tornato a funzionare a pieno regime. Il nome è rimasto lo stesso ma ora gli avvisi, inviati agli amministratori dei comuni del Trentino, riguardano i grandi carnivori e non più i nuovi positivi.

 

Finalmente si è deciso (in ritardo) di adottare un sistema di comunicazione adatto ai tempi che si stanno vivendo, rispondendo a quanto nei mesi scorsi i sindaci avevano chiesto alla Provincia: “Vogliamo essere informati in modo tempestivo di quello che succede”.

 

Basta quindi telefonate in ritardo o informazioni di seconda mano. Se un sindaco deve rispondere ai cittadini su temi riguardanti la presenza di orsi o lupi vuole avere tutte le informazioni che ci sono a disposizione. Sembra scontato ma così, spesso, non succedeva. Ed ecco allora che nella chat “AlerCoronaTN” nei giorni scorsi è arrivato questo messaggio: “Egregio signor Sindaco, con il presente messaggio abbiamo il piacere di informarla che abbiamo predisposto questo mezzo di comunicazione per informare direttamente i sindaci sugli eventi più significativi relativi ai grandi carnivori. Il canale non è un chat ma un mezzo di comunicazione unidirezionale. Distinti saluti, Servizio Faunistico del Dipartimento Protezione Civile, Foreste e Fauna”.

A chiedere che fosse creato un sistema di comunicazione erano stati, come già detto, gli stessi sindaci del Trentino in uno degli incontri organizzati subito dopo la morte di Andrea Papi a Caldes. “Abbiamo fatto diverse riunioni – spiega a il Dolomiti il presidente del Cal, Paride Gianmoena – e durante questi incontri con Fugatti e i dirigenti, una delle richieste era proprio quella di avere un sistema migliore per tenerci informati di quello che succede sul territorio. Se un cittadino viene a conoscenza di qualcosa e chiede al proprio sindaco delle spiegazioni, noi dobbiamo avere a disposizione tutti gli elementi che ci sono”.

 

Un sistema, più che altro, finalizzato a informare il sindaco di quello che sta accadendo nonostante poi il primo cittadino abbia ben pochi strumenti per qualsivoglia intervento dovendo comunque rapportarsi con il Servizio Faunistico della Pat.

 

Il sistema già funziona perché nella giornata di ieri è arrivato un messaggio in cui si informava che “La notte scorsa è stato investito un orso tra Cavedago e Spormaggiore. Autista incolume e orso allontanatosi. Intervenuta unità cinofila per accertare l'allontanamento del plantigrado”. E ancora un altro messaggio: “Predazione da lupo a malga Boldera, comune di Ala; una vitella morta e una ferita”.

“Fino ad ora – spiega ancora Gianmoena – non c'era alcun sistema, venivano fatte delle chiamate ma nulla di organizzato. Per questo abbiamo chiesto che in determinati casi arrivasse un avviso, una comunicazione al sindaco in modo tale che sappia quello che succede sul suo territorio. Questo sistema serve a questo, serve a coordinare le diverse istituzioni”.

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