Interventi in quota dell'elisoccorso, escursionista 34enne viene colta da crisi di panico
La donna, dopo aver percorso la Ferrata Roghel, al Ciadin di Stalata ad Auronzo, non era più in grado di proseguire verso la Cengia Gabriella. Numerosi interventi di soccorso da parte dell'elicottero del Suem e di Verona emergenza anche per prestare aiuto ad alpinisti ed escursionisti rimasti feriti

BELLUNO. Intervento dell'elisoccorso di Pieve di Cadore per prestare aiuto ad un'escursionista tedesca di 34 anni colta da una crisi di panico in quota. La donna, dopo aver percorso la Ferrata Roghel, al Ciadin di Stalata ad Auronzo, non era più in grado di proseguire verso la Cengia Gabriella. Issata a bordo dell'elicottero del Suem con un verricello di 15 metri, la 34enne è stata accompagnata al Rifugio Carducci.
L'elisoccorso verso mezzogiorno è intervenuto anche sulla Via Eovotos – Dimai alla Tofana di Rozer per soccorrere un alpinista francese di 52 anni feritosi alla caviglia. Secondo di cordata, l'uomo è stato recuperato assieme al compagno con un verricello di 20 metri a metà via, all'altezza dell'anfiteatro, e trasportato al Codivilla. L'altro scalatore è stato lasciato al Rifugio Dibona.
Traumi ad una caviglia anche per un 63enne americano, trasportato all'ospedale di Cortina. E' stato, invece, ricoverato al nosocomio di Belluno un 62enne tedesco, che si è fratturato tibia e perone nei pressi del Rifugio Serauta.
Intervento in alta quota nel pomeriggio anche per l'elicottero di Verona emergenza sulla Ferrata del Gramolon per soccorrere un escursionista in difficoltà. A causa di un leggero malore, un 70enne di Padova è scivolato riportando alcune botte. Ha poi proseguito alcune centinaia di metri assieme a un amico, per poi fermarsi a causa del malessere persistente. Recuperato con il verricello, l'uomo è stato trasportato per accertamenti all'ospedale di Vicenza.














