Istituto Pertini, a cinque anni dai crolli ancora tutto fermo. Aggiornato (con 2 milioni in più) il bando per i lavori ma ci vorranno almeno 3 anni
Nel luglio 2017 i cedimenti strutturali nell'edificio. Da allora una situazione sempre complicata con la presenza di ''aule container''. Sara Ferrari spiegava che la giunta Rossi aveva previsto il via ai lavori nel 2018 ma ad oggi si è ancora fermi al bando per eseguirli andato pure deserto l'ultima volta. Bisesti: ''Siamo fiduciosi sull’interesse delle imprese per portare avanti questo rilevante appalto''

TRENTO. "All'Istituto professionale Sandro Pertini di Trento le lezioni si svolgono dopo 5 anni ancora in 'aule container'. Non solo, alcune crepe strutturali dell’edificio sono evidenti e profonde". Il fatto increscioso veniva evidenziato lo scorso giugno in consiglio provinciale dall'allora consigliera provinciale del Pd Sara Ferrari in un'interrogazione a risposta immediata. Ora, a distanza di mezzo anno, qualcosa finalmente pare muoversi. L’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti (Apac) ha pubblicato il nuovo bando di gara telematica per la riqualificazione dell’istituto di formazione professionale in viale Verona a Trento. Un passaggio atteso, dopo l’esito del primo bando andato deserto.
Il progetto è stato aggiornato con l’incremento di due milioni di euro, in base all’ultimo prezzario provinciale del luglio, portando il totale a base di gara a 21.400.168,18 euro. “Siamo fiduciosi sull’interesse delle imprese per portare avanti questo rilevante appalto, che ha l’obiettivo di dare una risposta strutturale ad un’importante sede del sistema della formazione in Trentino. L’istituto Pertini svolge infatti una preziosa funzione per la formazione e qualificazione professionale dei nostri giovani, nello specifico dei servizi alla persona, acconciatura ed estetica, e del legno”, afferma l’assessore provinciale all’istruzione Mirko Bisesti.
D'altronde, come spiegava Ferrari in consiglio provinciale è da anni che la struttura necessita di interventi. "Nel luglio 2017 la parete che separa le aule dal corridoio dell’ala nord dell’Istituto di formazione professionale Sandro Pertini – spiegava quella che oggi è una parlamentare del Pd - è crollata per via di cedimenti e danni strutturali dell’edificio. La Giunta provinciale di allora decise di dare avvio a un progetto di ricostruzione per fasi al fine di sostituire l’intero edificio con uno completamente nuovo con elevati standard energetici e di sicurezza. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2018 per concludersi nel 2022". Eppure ad oggi, evidentemente, siamo ancora all'anno zero ed ora si spera che qualcuno accetti, quantomeno di partecipare al bando.
''La Giunta - spiega la Pat - garantirà la massima attenzione per assicurare le condizioni migliori per l’istituto nella soluzione temporanea allestita in vista della realizzazione della nuova scuola, come aveva sottolineato lo stesso assessore incontrando la comunità scolastica all’inizio del mese di dicembre''. ''È un impegno che avevamo ribadito in occasione dell’assemblea con gli studenti, il personale, i genitori, la dirigente scolastica Maria Rita Magistro, il dirigente generale del Servizio istruzione Roberto Ceccato e il dirigente del Servizio opere civili di Apop Marco Gelmini - precisa Mirko Bisesti -: in attesa di avere pronta la nuova sede, per la quale serviranno i tempi necessari per i lavori, saranno adottati tutti gli accorgimenti per la funzionalità e vivibilità degli spazi connessi alla svolgimento di tutte le attività dell’istituto''.
Riguardo al nuovo bando, il tempo di esecuzione stabilito è di 998 giorni naturali consecutivi, circa tre anni. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 28 febbraio 2023. L’intervento prevede 20 nuove aule, 17 laboratori di acconciatura e di estetica, spazi di socializzazione e di servizio. L’edificio sarà completamente rinnovato e al passo con le esigenze della moderna didattica e della specifica offerta formativa della scuola professionale, nonché totalmente sostenibile in quanto il livello che la Provincia intende raggiungere nella certificazione Leed è il Gold.
L’opera è rilevante anche dal punto di vista urbanistico. I nuovi spazi (che sorgeranno sulla parte di superficie del complesso già oggetto di demolizione) permetteranno una ricucitura urbana con il quartiere circostante. In particolare è previsto un nuovo marciapiede sul lato sud di via Chini, oggi privo di sede per i pedoni. L’intervento permetterà inoltre di mantenere il nucleo storico del complesso con la chiesa e una parte del portico.











