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| 02 set 2023 | 13:03

''La domanda di stupefacenti è alta, soprattutto tra i giovani, e gli spacciatori possono permettersi il rischio che i loro pusher vengano arrestati''

Il comandante provinciale dei carabinieri dell'Alto Adige, colonnello Raffaele Rivola, fa il punto sulle operazioni di prevenzione allo spaccio di stupefacenti tra Merano e Bolzano che ha portato dieci soggetti accusati di spaccio deferiti all’autorità giudiziaria, un arresto e un fermo di indiziato di delitto

La domanda di stupefacenti è alta, soprattutto tra i giovani
di Redazione

BOLZANO. ''Il permanere di una forte domanda di base a livello locale, soprattutto tra i giovani, comporta che l’attività di spaccio, nonostante l’intervento incessante e quotidiano delle forze dell’ordine, rimanga costo-efficace per i gruppi di spacciatori, che possono permettersi il rischio che i loro pusher vengano arrestati pur di continuare a rifornire un mercato che non mostra segni di flessione. L’elevata domanda di stupefacenti ha radici sociali sulle quali occorre lavorare per ridurre la vulnerabilità dei giovani alle tentazioni delle droghe''. Questo il commento del comandante provinciale dei carabinieri dell'Alto Adige, colonnello Raffaele Rivola, alle operazioni condotte negli ultimi giorni tra Bolzano e Merano contro il fenomeno dello spaccio e del consumo di droga. 

 

Le compagnie carabinieri di Bolzano e Merano hanno, infatti, condotto negli ultimi giorni una intensa attività di prevenzione, intervenendo in particolare nelle zone maggiormente critiche per episodi di degrado e microcriminalità, tra cui spaccio di stupefacenti e aggressioni a scopo di rapina. A Bolzano, dopo l’intervento del 21 agosto, svolto con la collaborazione della Seab e culminato con lo sgombero dell’”accampamento” dietro il Teatro Comunale di Bolzano, i militari hanno esteso l’azione ad aree più vaste della città, in considerazione dello spostamento di alcuni soggetti dediti ad attività criminali.

 

Oltre alla zona del Parco Stazione che resta al centro dell’attenzione dell’Arma, i controlli si sono svolti a Oltrisarco/Aslago, Casanova e nella zona industriale.

 

E’ emerso un quadro caratterizzato in particolare da un elevato consumo di sostanze stupefacenti che, spiegano dall'Arma, ''è un fenomeno trasversale senza distinzione di nazionalità, gruppo linguistico e fasce di età. Purtroppo - spiegano  - anche i minorenni non ne sono esenti, come è emerso dai controlli. Lo scenario non è dissimile a Merano, dove oltre alle aree maggiormente sensibili vicino al centro cittadino, è stata controllata tutta la fascia di territorio fino a Sinigo''.

 

Fondamentale è stato il supporto di un velivolo del 3° Nucleo Elicotteri dell’Arma di Bolzano, con la duplice funzione di individuare preventivamente dall’alto le zone ove si svolgevano le attività illecite per farvi convergere le pattuglie e seguire i soggetti che, avvedutisi dell’arrivo dei militari, si allontanavano per sottrarsi al controllo. In tal modo sono stati individuati anche ulteriori luoghi di spaccio, dove lo stupefacente era stato occultato in diversi modi, anche sotterrandolo in prossimità delle panchine pubbliche.

 

Il bilancio nelle due località è per il momento di dieci soggetti accusati di spaccio deferiti all’autorità giudiziaria, un arresto e un fermo di indiziato di delitto.

 

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Raffaele Rivola, ha tuttavia voluto richiamare l’attenzione sul fenomeno del consumo, documentato con ben dodici segnalazioni al Commissariato del Governo per la Provincia Autonoma di Bolzano per il “consumo personale di sostanze stupefacenti”.

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