“Lo spaccio influisce in modo pesante sulla sicurezza delle città e ha dei costi familiari e sociali altissimi". Il sindaco di Trento dopo il colpo delle forze dell'ordine allo spaccio
Un trentaduenne tunisino, agli arresti domiciliari, era a capo di un gruppo di spaccio a Trento. Una cinquantunenne italiana coordinava il gruppo di Palù del Fersina. In totale sequestrati oltre tre chili e mezzo di eroina e 160 grammi di cocaina

TRENTO. “Oggi la squadra mobile della Questura di Trento, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha smantellato una banda che gestiva lo spaccio di cocaina ed eroina in città e in altre località del Trentino. Ringrazio il Procuratore Capo Sandro Raimondi, il Questore Maurizio Improta e tutti gli agenti che hanno contribuito alle indagini e agli arresti".
Sono queste le parole del sindaco di Trento Franco Ianeselli che ha commentato l'operazione condotta nelle prime ore di martedì mattina, 12 marzo, dalla Questura di Trento – affiancata dagli equipaggi del reparto prevenzione crimine Lombardia e dalle unità cinofile – che ha dato esecuzione all'ordinanza emessa nei confronti di 11 indagati per aver fatto parte di un'associazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro del capoluogo e in varie zone limitrofe come la valle del Fersina e la Piana Rotaliana.
"Lo spaccio influisce in modo pesante sulla sicurezza delle città e ha dei costi familiari e sociali altissimi, basti pensare che l’overdose di droga è tra le prime cause di morte tra i giovani in Europa – specifica il primo cittadino di Trento - e operazioni come quella di oggi sono dunque fondamentali insieme alle iniziative di prevenzione e ai servizi di sostegno alle famiglie alle prese con il dramma della tossicodipendenza”.
Nello specifico le indagini, iniziate a maggio 2022, hanno portato all'individuazione di un soggetto a capo di un gruppo di spaccio a Trento: si tratta di un trentaduenne tunisino che, nonostante fosse agli arresti domiciliari, gestiva e coordinava tutta l'attività: sia per rifornire i tossicodipendenti, sia per acquistare la droga.
Una cinquantunenne italiana era invece a capo del gruppo di Palù del Fersina che, stando alle ricostruzioni, si garantiva guadagni di circa 30 mila euro al mese. Nel complesso, durante le indagini, sono stati effettuati anche 4 arresti in flagranza di reato e sono state disposte 5 custodie cautelari in carcere e 6 obblighi di dimora nel comune di residenza. In totale sono stati sequestrati oltre tre chili e mezzo di eroina e 160 grammi di cocaina.












