La Giunta Fugatti annuncia: guardie giurate sulla ferrovia della Valsugana per ''migliorare la sicurezza''. Bene, ma i treni ci saranno?
Il provvedimento è realizzato in vista dell'estate e del maggiore afflusso atteso verso i laghi di Levico e Caldonazzo ma la domanda sorge spontanea viste le note problematiche legate al consumo delle ruote dei treni e che (come spiegava Zeni in un'interrogazione) su 64 corse tra marzo e aprile 27 erano saltate e solo 10 in più erano state garantite

BORGO VALSUGANA. Guardie giurate a bordo dei treni della Valsugana. E' questa l'iniziativa promossa dalla Giunta Fugatti per migliorare la sicurezza sulla tratta Bassano - Trento anche in vista dell'estate e del maggiore afflusso atteso verso i laghi di Levico e Caldonazzo. Il provvedimento arriva dopo che in passato si sono verificati diversi episodi di aggressioni, verbali e anche fisiche, soprattutto ai controllori e al personale di Trentino trasporti. Si chiameranno ''addetti alla sicurezza'' e serviranno a garantire maggiore qualità del servizio a tutta l’utenza.
Ora non resta che garantire le corse visto che è ormai cosa nota che il trenino della Valsugana è sempre più a singhiozzo. Il consigliere del Pd Luca Zeni un mese fa metteva in evidenza proprio questo problema. Dal 23 febbraio al 12 maggio (giorno del deposito dell'interrogazione) su 64 corse complessive definite dall’orario ferroviario ufficiale della tratta Trento – Bassano, ben 27 sono state effettuate con autobus di linea e solo dieci in più, cioè 37, con il treno. "Questo - spiegava Zeni - comporta un rischio 'disaffezione', già segnalato anche dal presidente di Trentino Trasporti, reso ancor più grave dalle limitazioni tecniche dovute all’uso degli autobus, rispetto alla domanda dell’utenza".
L ragione è da ricercare in una maggiore usura delle ruote rispetto ai parametri sempre fissati per la manutenzione: normalmente è necessario intervenire dopo i 65mila chilometri percorsi. Oggi l’usura non consente di superare i 10mila chilometri. E la riprofilatura delle rotaie con il treno 'grizzly' non sta dando i risultati sperati. Una circostanza che la Provincia con l'assessore Mattia Gottardi ha cercato di affrontare anche con vertici ad hoc con la società che gestisce le rete (Qui articolo) ma la risoluzione del problema non sembra facile. E in questo contesto poi si inseriscono altre criticità come il rischio di lasciare i fruitori alle fermate se i bus transitano già pieni (Qui articolo).
Ed è di pochi minuti fa la comunicazione proprio di Trentino Trasporti che segue

Insomma tra i tanti problemi strutturali si è deciso di intervenire su quello meno impattante ma certamente importante. Garantire un'ulteriore sicurezza. Prevista in base al piano la presenza di guardie giurate a bordo di una serie di corse a rotazione, sia durante i fine settimana che nei giorni feriali. Al termine di un primo periodo di monitoraggio verrà poi fatta una valutazione dell’efficacia del servizio e saranno considerate le eventuali azioni di calibratura e miglioramento.
“Una novità importante per garantire una maggiore sicurezza e tranquillità a tutti i passeggeri, nonché per tutelare il personale che lavora sui treni, in particolare considerando la concomitanza con un periodo nel quale cresce la presenza per il turismo estivo e l’utenza diretta ai laghi - precisa l’assessore provinciale ai trasporti Mattia Gottardi -. Va inoltre ricordato che i mezzi pubblici sono una modalità sostenibile e intelligente per approfittare della bella stagione e dei punti di attrazione del nostro territorio. Ecco perché è importante lavorare sugli standard offerti all’utenza”.


















