"La situazione in Alto Adige è sotto controllo". Dopo l'attacco dell'orsa in Trentino, trema anche Bolzano: "Monitoriamo ogni giorno"
Alle preoccupazioni dei turisti cerca di rispondere Idm Alto Adige: "Caro ospite, capiamo la tua preoccupazione e vogliamo rassicurarti. Negli ultimi anni solo nelle aree di transito sono state raccolte sporadiche testimonianze di orsi bruni". Secondo la pagina ufficiale della Pab nel mese di aprile (fino al giorno 16) si parla di 8 accertamenti verificati. Ad aggiungersi la voce del Cai: "Ecco i consigli sull'orso"

BOLZANO. "Caro ospite, grazie per il tuo messaggio. Capiamo la tua preoccupazione e vogliamo rassicurarti: la situazione in Alto Adige è sotto controllo, viene monitorata costantemente e con attenzione. Negli ultimi anni solo nelle aree di transito sono state raccolte sporadiche testimonianze di orsi bruni". E' questo il messaggio inviato in questi giorni da Idm Alto Adige (ente promotore del turismo altoatesino) per rispondere ai quesiti dei visitatori preoccupati dopo l'attacco in Trentino dell'orsa Jj4, che nei boschi di Caldes ha ucciso il 26enne Andrea Papi, il 5 aprile scorso.
Se da una parte tremano gli operatori turistici trentini, che in vista della stagione estiva hanno espresso grandi preoccupazioni (alcuni hanno già ricevuto disdette) il timore arriva fino in Alto Adige. Ed è proprio per questo che l'Azienda di Promozione Turistica della Val di Sole ha predisposto due messaggi che sono stati diramati alle strutture alberghiere affinché si possa rispondere in maniera uniforme alle domande che arrivano dal resto d'Italia e non solo.
Anche l'Alto Adige decide quindi di fare lo stesso. Dopo i numerosi commenti sui canali social Idm decide di rassicurare i suoi ospiti poiché "le paure dei nostri clienti devono essere trattate assolutamente con serietà". "Nell'ultimo periodo le autorità del corpo forestale hanno intensificato i controlli sul territorio - conclude Idm nella mail inviata - con l'obiettivo di evitare qualsiasi tipo di rischio per l'uomo. Ti aspettiamo a braccia aperte in Alto Adige".
A confermare il costante monitoraggio sul territorio altoatesino l'Ufficio fauna, caccia e pesca della Provincia autonoma di Bolzano. "Accertiamo e verifichiamo le segnalazioni che ci arrivano, tenendo aggiornato il nostro sito ogni giorno", dichiara l'Ufficio.
Secondo quanto riportato dalla pagina ufficiale della Pab riguardo la presenza dell'orso nel mese di aprile (fino al giorno 16) si parla di 8 accertamenti verificati, registrati nelle zone di Lana, Barbiano, Val Martello, Naturno, Marlengo, Renon e Appiano.
I CONSIGLI DEL CAI
Ad aggiungersi anche la voce della sezione di Brunico del Club alpinistico italiano, che invita a segnalare la presenza di grandi carnivori sulle montagne altoatesine, e a consultare la pagina del Servizio Fauna della Provincia Autonoma di Bolzano.
L'associazione alpinistica risponde alle domande più frequenti che stanno circolando in questi giorni suoi social, cercando di fornire informazioni utili sul tema. "L'orso corre più veloce di noi - dice il Cai - tra i 30 e i 50 chilometri orari. Se in lontananza un orso non ci ha notati in silenzio allontaniamoci senza perderlo di vista. Se un orso ci vede e rimane fermo allontaniamoci lentamente, parlando con un tono calmo e senza girargli le spalle".
Se un orso attacca, "stendiamoci a faccia in giù con le mani intrecciate dietro il collo e le braccia disposte in modo da proteggere la testa e rimaniamo immobili. Non liberiamoci dello zaino che ci potrebbe proteggere".




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