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| 07 nov 2023 | 16:14

Lavori nell'area ex Sit: "Verranno abbattuti i platani per favorire la bonifica della zona"

Il taglio delle piante non dipende dalle scelte progettuali: si tratta invece di un passaggio obbligato che il Comune avrebbe comunque dovuto affrontare, anche a prescindere dalla realizzazione della nuova stazione per le autocorriere, per poter realizzare l’intervento di bonifica ambientale, necessaria anche nella prospettiva di mantenere inalterata l’attuale destinazione a parcheggio

Lavori nell'area ex Sit: "Verranno abbattuti i platani per favorire la bonifica della zona"

TRENTO. Il parcheggio ex Sit di via Canestrini ha chiuso definitivamente lunedì 6 novembre per lasciare posto alla realizzazione del nuovo hub di interscambio della mobilità finanziato principalmente con fondi del Pnrr. In questi giorni si sta lavorando alla cantierizzazione dell'area, dove nei prossimi giorni si procederà al taglio delle alberature lungo il marciapiede sul lato est di Lung'Adige Montegrappa.

 

Il taglio delle piante non dipende dalle scelte progettuali: si tratta invece di un passaggio obbligato che il Comune avrebbe comunque dovuto affrontare, anche a prescindere dalla realizzazione della nuova stazione per le autocorriere, per poter realizzare l’intervento di bonifica ambientale, necessaria anche nella prospettiva di mantenere inalterata l’attuale destinazione a parcheggio.

 

L'area è infatti chiamata abitualmente "ex Sit" perché lì, per circa 100 anni dal 1860 al 1968, si è svolta l’attività di produzione del gas per la rete cittadina. La presenza del gasometro, fondamentale per la città, ha però comportato un profondo inquinamento dell’intera area che doveva necessariamente essere risolto.

L’area da bonificare si estende verso ovest oltre la delimitazione del parcheggio fino all'Adigetto, che scorre interrato sotto Lung'Adige Montegrappa, coinvolgendo l’intero marciapiede dove sorge oggi il filare di platani. La preparazione dell’area e la conseguente bonifica costringono quindi alla rimozione dell’alberatura esistente.

 

La perdita degli alberi verrà tuttavia ampiamente compensata. Sulla copertura del nuovo edificio è infatti previsto un giardino pensile, un’ampia zona verde di circa 5mila metri quadri che ospiterà il sistema delle connessioni pedonali e ciclabili tra le varie funzioni della nuova struttura, una vasca di raccolta delle acque per mitigare le sempre più frequenti piogge intense, un’area dedicata alla biodiversità e zone di sosta e riposo.

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