Contenuto sponsorizzato
| 06 ago 2023 | 12:41

Lavoro nero, camerieri, cuochi e lavapiatti senza contratto: maxi multa e sospensione dell'attività per un ristorante

E' successo nell'Alto Vicentino. Nel corso del controllo è emerso, inoltre, l’impiego di un lavoratore straniero senza permesso di soggiorno - già destinatario di un decreto di espulsione del Prefetto di Biella nonché di un ordine di allontanamento da parte del Questore di Torino

Lavoro nero, camerieri, cuochi e lavapiatti senza contratto: maxi multa e sospensione dell'attività per un ristorante
di Redazione

VICENZA. Camerieri, cuochi e lavapiatti senza contratto. A finire dei guai negli scorsi giorni è stato un ristorante di sushi nell'Alto Vicentino.

 

A scoprire la situazione sono stati i finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza, nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziaria finalizzate al contrasto del sommerso da lavoro,

 

Nel corso di un controllo in un ristorante a Zanè si è appurato come cinque dipendenti, su un totale di dodici presenti all’atto del controllo, fossero impiegati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Nel dettaglio, è stato rilevato come i lavoratori venissero impiegati in qualità di camerieri, cuochi o lavapiatti: di questi tre risultavano essere sprovvisti di qualsivoglia documentazione ai fini della normativa giuslavoristica, mentre per due soggetti non era stata effettuata la proroga del contratto di lavoro preesistente.

 

Pertanto, nei confronti dell’esercizio commerciale è stato disposto, attesa la presenza di lavoratori in nero in misura superiore al 10% della totalità di quelli presenti, il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale e l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative quantificabili in circa 15 mila euro.

 

Nel corso del controllo è emerso, inoltre, l’impiego di un lavoratore straniero senza permesso di soggiorno - già destinatario di un decreto di espulsione del Prefetto di Biella nonché di un ordine di allontanamento da parte del Questore di Torino. Pertanto, è stata redatta apposita comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza, con la quale sono stati deferiti sia il titolare dell’attività – per impiego di manodopera clandestina - che il lavoratore – per inosservanza dell’ordine di allontanamento emesso dal Questore – per quanto previsto dal Testo Unico sull’Immigrazione.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cultura
| 07 novembre | 18:14
Fu il primo sito di questo genere a essere indagato nella regione, ma a oltre 140 anni dai primi scavi di Carlo de Marchesetti, e a cento anni [...]
Politica
| 07 novembre | 17:42
Dopo il botta e risposta in Consiglio comunale, le opposizioni attaccano il sindaco Franco Ianeselli: "Comanda più di governare e anche la [...]
Montagna
| 07 novembre | 17:17
La situazione è stata riportata dal Cai di Collio, nel Bresciano, i cui volontari sono saliti al Bivacco Grazzini per i consueti lavori di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato