Lavoratori in nero e niente norme sulla sicurezza nel ristorante etnico: scatta la maxi-multa (da quasi 70mila euro) e la chiusura del locale
I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Vicenza sono entrati in azione negli scorsi giorni a Rosà, nel Bassanese, in un ristorante etnico gestito da un cittadino di nazionalità cinese di 30 anni. Diverse le irregolarità riscontrate che hanno fatto scattare una maxi-sanzione

VICENZA. Locale chiuso e sanzioni per un totale di quasi 70mila euro: è questo il bilancio dell'attività di controllo portata avanti negli scorsi giorni in un ristorante etnico a Rosà, nel Bassanese, da parte dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Vicenza.
Nel locale, gestito da un cittadino di nazionalità cinese di 30 anni, sono stati trovati 17 dipendenti (tutti extra-comunitari e regolari sul territorio nazionale), quattro dei quali erano però impiegati 'in nero', senza quindi contratto di lavoro.
Allo stesso tempo i militari dell'arma hanno rilevato come mancasse il pieno rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza sui luoghi di lavoro: per questo il titolare è stato quindi denunciato ed è scattata una sanzione da 52mila euro. Altri 17mila euro di sanzione sono state elevate (contestualmente alla sospensione dell'attività) per l'impiego di personale in nero.


















