Le vetrine del centro storico di Rovereto si trasformano in un atelier con Nuvolette: torna il festival dedicato all'illustrazione e al fumetto
Proseguirà fino a domenica la settimana dedicata all'illustrazione, al racconto per immagini e al fumetto a Rovereto, con il ritorno di Nuvolette. L'edizione di quest'anno della kermesse sarà dedicata all'acqua e, come sempre, vedrà le vetrine dei negozi del centro storico della Città della quercia diventare delle vere e proprie opere d'arte grazie al lavoro degli artisti che partecipano all'evento

ROVERETO. Performance di disegno, laboratori e giochi per bambini oltre ad incontri con autori e mostre personali e collettive tra le strade, le piazze ed i locali della città: a Rovereto torna Nuvolette, la kermesse dedicata al fumetto, all'illustrazione e al racconto per immagini. Tema dell'edizione di quest'anno dell'evento, organizzato da Impact Hub Trentino, sarà l'acqua: fino a domenica (14 maggio) la Città della quercia diventerà quindi un vero e proprio atelier, con gli illustratori che, come ogni anno, abbelliranno con la loro arte le vetrine dei negozi del centro storico.
“E' importante – dice l'assessora alla Cultura del comune di Rovereto Micol Cossali – l'impegno del mondo culturale per contribuire a rafforzare una sensibilità diffusa nei confronti dell'ambiente, del mondo in cui viviamo, un fragile ecosistema già seriamente compromesso che ha bisogno di cura. L'acqua è un elemento essenziale della vita e la sua scarsità o il suo eccesso improvviso sono oggi un tema di stringente attualità. L'arte, il disegno e l'illustrazione nelle sue molteplici forme, mette in moto il nostro immaginario, allena i nostri sensi e la nostra mente allo slancio creativo di cui abbiamo bisogno per affrontare la sfida della sostenibilità”.
Da quanto è nata, nel 2019, Nuvolette ha sempre cercato di dialogare con quello che già accadeva in città e quest'anno lo fa con la mostra al Museo della città “Gente di fiume. Millenni di storia sulle rive dell'Adige”. Rimanendo in tema 'acqua' infatti, nel corso della kermesse verrà inaugurata (venerdì 12 alle 16) “Sete” di Becoming X, collettivo di artisti che collabora con il festival dalla sua nascita, che dialoga idealmente con la mostra della Fondazione Museo Civico raccontando in 24 opere la sete da intendere sia nel significato letterale, il bisogno di bere acqua, sia nel senso più ampio e metaforico di bisogno ardente, desiderio bruciante.
“In questa edizione – spiega Dalia Macii di Impact Hub Trentino – grande importanza hanno le esposizioni, che saranno aperte con vernissage durante la settimana e poi rimarranno in esposizione fino alla metà di giugno. L’idea è quella di creare dei progetti artistici site specific che possano essere fruiti per un periodo più lungo, a differenza delle precedenti edizioni. Oltre ai banner esposti per le vie del centro cittadino di Becoming X Art+Sound Collective saranno esposte: “Novantanove volte un volto” di Lucia Biancalana alla LABA Trentino in via San Giorgio 42, “Pluviam” personale di Sara Cimarosti alla Caffetteria Bontadi, che racconta come ogni regione ha le proprie antichissime tradizioni connesse al rito della pioggia. La libreria piccoloblu ospiterà “Tratti Corsari”di Moreno Chiacchiera e il Loco’s bar “La goccia nel sacro” mostra di Silvia Alcidi, Anna Baldoni, Alessia Properzi: un viaggio senza tempo tra antichità e modernità nelle varie religioni e culture popolari attraverso l’acqua”.
Un’altra importante collaborazione è quella con la Biblioteca Civica “G.Tartarotti” grazie alla quale l’illustratrice e graphic designer Lucia Biancalana giovedì realizza dal vivo un’illustrazione a tema acqua sulla vetrata della biblioteca verso la caffetteria del Mart e alle 18, in biblioteca, in dialogo con Annalisa Casagranda dell’Area educazione e mediazione culturale Mart racconta il suo lavoro e presenta i suoi libri Novantanove volte un volto e Cicero. Guida illustrata alle figure retoriche (Piedimosca edizioni). Sempre giovedì, dalle 15 alle 17, e poi venerdì sia al mattino che al pomeriggio le vetrine di alcuni negozi del centro diventano tele sulle quali gli artisti, coinvolgendo anche i passanti, dipingono a colpi di penn(ar)ello come in un grande atelier diffuso con performance live.


















