Lupo a Meano, Fernandez: "Chiediamo informazione e prevenzione. La Pat rischia di commettere gli stessi errori che ha fatto con l’orso"
La presenza del lupo è ormai documenta da tempo. Il tema nei giorni scorsi è approdato in Commissione Ambiente dopo alcune predazioni e si è deciso di elaborare una mozione di Commissione per impegnare l’Amministrazione comunale ad agire con azioni concrete e a sollecitare la Provincia a mettere in campo quanto prima tutte le azioni necessarie di informazione e prevenzione

TRENTO. La convivenza con il lupo deve passare attraverso l'informazione della popolazione e la prevenzione. Sono questi i due principi che la Commissione Ambiente del Comune di Trento, guidata dal presidente Andreas Fernandez, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, ha richiamato lanciando anche un appello alla Provincia di Trento a cui fanno capo tutte le attività riguardanti i Grandi Carnivori.
L'occasione è stata la riunione che si è tenuta nei giorni scorsi convocata, su sollecitazione di alcuni consiglieri fra i quali il vicepresidente Alessandro Saltori, per trattare il tema della presenza del lupo nel Comune di Trento, in particolare sul territorio della circoscrizione di Meano, dopo gli avvistamenti e le predazioni avvenuti nelle scorse settimane. A seguire la vicenda fin dal primo momento anche l'assessora Giulia Casonato.
“Nonostante il lupo – ha spiegato il presidente di commissione Fernandez - non rappresenti una minaccia diretta per l’uomo, è comprensibile che trovarsi le carcasse delle sue predazioni a Meano susciti reazioni avverse e impaurite da parte della gente. Ma la cosa va affrontata con fermezza e razionalità, ascoltando gli esperti. Dobbiamo favorire la coesistenza tra questo grande predatore e gli allevatori”.
Nel corso dell'incontro da parte degli esperti del Muse è stata ripercorsa la presenza del lupo sui nostri territori, i branchi che ci sono in Trentino e sottolineata l'importanza delle azioni da mettere in campo per evitare qualsiasi problema. “È nota l’importanza del lupo dal punto di vista ecologico” ha spiegato sempre Fernandez “e anche il suo ruolo per l'equilibrio dell'habitat in cui si trova”.
Di fondamentale importanza, secondo i componenti della commissione, la politica di informazione e prevenzione, adeguata al territorio specifico, prevedendo misure come i recinti elettrificati a tutela delle greggi, la guardiania con l’uso dei cani pastore e la sorveglianza degli animali al pascolo. “Importante – ha chiarito l'esponente di Alleanza Verdi e Sinistra – la gestione dei cani per evitare la nascita di problemi legati ad una possibile ibridazione”. Tutti aspetti e sistemi largamente conosciuti e testati che vanno però applicati correttamente.
“Purtroppo – ha spiegato il presidente dalla Commissione Ambiente del Comune di Trento - la Provincia rischia di commettere gli stessi errori che ha fatto con l’orso. Non informa, non comunica e non incentiva soluzioni pratiche (legate ad esempio ai rifiuti organici che possono attirarli). Teme di creare allarmismi, quando invece dovrebbe lavorare per diffondere corrette conoscenze di base per migliorare l’accettazione sociale della specie”.
Al termine della commissione si è poi deciso, anche su sollecitazione dei consiglieri Federico Zappini e Michele Brugnara, con la condivisione dell'assessora Casonato, di elaborare una mozione di Commissione per impegnare l’Amministrazione comunale ad agire con azioni concrete, sulla base delle proprie competenze, e a sollecitare la Provincia a mettere in campo quanto prima tutte le azioni necessarie di informazione e prevenzione.













