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Trento
28 gennaio | 05:01

Lupo segue mamma con passeggino, i sindaci scrivono alla Pat. Detomas: ''Siamo preoccupati. Serve un incontro di informazione, non se ne fanno da troppo tempo"

Nei prossimi giorni, ha spiegato il procurador del Comun General de Fascia, alla Provincia di Trento arriverà una nota sottoscritta dai sindaci per chiedere un incontro di formazione /informazione sulla presenza del lupo. “La paura dipende spesso dalla non conoscenza del fenomeno. E' fondamentale tenere informata la comunità"

TRENTO. “Chi ha delle responsabilità deve dirci se la situazione è sotto controllo”. Giuseppe Detomas, procurador del Comun General de Fascia, lo ripete diverse volte. Il riferimento è al lupo diventato confidente, nei giorni scorsi ripreso mentre seguiva una mamma con passeggino (QUI L'ARTICOLO).

 

Nonostante la preoccupazione fra la popolazione sia aumentata, da parte della Provincia di Trento non vi è stata una presa di posizione ufficiale. Da qui la posizione di alcuni comuni di chiedere un incontro.

 

“Nei prossimi giorni – spiega a il Dolomiti Giuseppe Detomas – chiederemo alla Pat con una nota firmata dai sindaci di mettere  in campo incontri di formazione e informazione”.

 

Per quanto riguarda questo esemplare di lupo diventato ormai confidente, nonostante i tentativi di dissuasione che si vorrebbero mettere in campo, gli esperti sono concordi sul fatto che deve essere tolto dalla natura.“ Sarà il Trentino a decidere come agire. Un caso simile si è verificato due anni fa in Abruzzo ed ora l'animale sta in un recinto dove vivrà per i prossimi anni” aveva spiegato nei giorni scorsi Luigi Boitani, professore ordinario di Zoologia alla Sapienza di Roma ma anche Presidente della Large Carnivore Initiative for Europe (QUI L'ARTICOLO).

 

“Nella popolazione c'è allarme – spiega sempre Detomas – e questo esemplare è stato visto in una zona davvero molto frequentata da famiglie e bambini. Per questo vogliamo che la Provincia organizzi un incontro per dare una informazione corretta e per avere anche la garanzia che non ci sono pericoli per la popolazione”.

 

La vicenda ha fatto molto scalpore e oltre alla sicurezza per i cittadini messa al primo posto, non possono essere sottovalutate le ripercussioni a livello mediatico ed economico. “Nessuno vuole drammatizzare – spiega il procurador - ma dobbiamo avere la garanzia che la situazione è sotto controllo da parte di chi ha le responsabilità della gestione del lupo”.

 

 

In altre parole la comunità sta attendendo che la Provincia, in via ufficiale, si esprima su questa situazione e dica cosa intende fare. Fra l'altro non sembrano esserci stati incontri informativi e formativi recenti sul lupo nello specifico.

Qualche anno fa – spiega a il Dolomiti Giuseppe Detomas – quando sono arrivati i primi branchi erano stati organizzati degli incontri. Ma parliamo di ormai 6 anni fa, poi non mi risulta che in zona sia stato fatto molto altro”.

 

L'informazione alla popolazione è fondamentale e da qui la decisione di scrivere alla Pat. “La paura dipende spesso dalla non conoscenza del fenomeno. A volte giustificata ma molto spesso non lo è. Nella nota sottoscritta dai sindaci che presenteremo alla Provincia chiederemo proprio questo: di essere informati e formati"

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