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| 27 ago 2023 | 17:20

Maltempo: massi ciclopici, fango e acqua minacciano Rino di Sonico: alle 2.17 suona la sirena e gli abitanti sono evacuati. Il sindaco: ''Chiedo pazienza e senso del dovere''

I sensori del Torrente Val Rabbia che scende dal Gruppo dell'Adamello, sono scattati perché le forti piogge unite a smottamenti in serie hanno riempito l'alveo trasformandolo in una colata detritica con massi ciclopici. Il sindaco: '' Gli allarmi sono funzionati e tempestivamente è stata attivata l’evacuazione delle case in potenziale pericolo''

Maltempo: massi ciclopici, fango e acqua minacciano Rino di Sonico: alle 2.17 suona la sirena e gli abitanti sono evacuati
di Redazione

SONICO. Il maltempo è arrivato scaricando con forza vento e pioggia sul Piemonte e la Lombardia e colpendo anche il Trentino occidentale e l'Alto Adige. Tra smottamenti, grandine, tetti scoperchiati e alberi abbattuti questa notte in Valcamonica c'è chi ha vissuto momenti davvero di grande tensione. Alle 2.17 è suonata la sirena che ha significato evacuazione per Rino di Sonico.

 

I sensori del Torrente Val Rabbia, infatti, che scende dal Gruppo dell'Adamello, sono scattati perché le forti piogge unite a smottamenti in serie hanno riempito l'alveo trasformandolo in una colata detritica con massi ciclopici trascinati a valle. D'altronde la zona è sotto stretta osservazione da anni e nel 2012 si sfiorò il disastro con una frana che precipitò da quota 1.400 metri per fermarsi a poche centinaia di metri dal paese (rimasto isolato per giorni). Quel che è successo questa notte lo spiega il sindaco del paese, Gian Battista Pasquini: ''Con le condizioni di tempo e zero termico ad alta quota, era nell’aria che la Val Rabbia si facesse sentire. Alle 2,17 di questa notte il primo allarme pluviometrico dal Bivacco Festa ed a seguire gli strappi dei sensori lungo la valle Gallinera che hanno attivato gli allarmi. Allo stato attuale ancora scrosci e bombe d’acqua localizzate che hanno trascinato a valle una colata limosa con massi ciclopici di varie dimensioni. Gli allarmi sono funzionati e tempestivamente è stata attivata l’evacuazione delle case in potenziale pericolo''.

 

Si parla di una settantina di persone che hanno dovuto abbandonare la loro casa per sicurezza. '' La Protezione Civile sta costantemente monitorando l’asta fluviale col faro di profondità onde capire le variazioni di portata e la tipologia di trasporto solido. È stata dichiarata l’Unita’ di Crisi Locale ed allertati i Vigili del Fuoco. Sono presenti la squadra effettiva di Brescia e Darfo ed i Volontari di Vezza d’Oglio. Appena si aprirà la luce sarà effettuata una verifica in sito lungo l’asta del torrente per conoscere meglio la situazione sul posto. Si raccomanda ai cittadini di non avvicinarsi al torrente Rabbia e tenersi a debita distanza secondo le disposizioni del piano di evacuazione. Anche i curiosi sono pregati di non trovare strade diverse per portarsi lungo l’argine: fino a quando non si conosceranno le cause e gli eventuali pericoli ancora incombenti resta alto rischio stazionare nelle vicinanze. Le Forze dell’Ordine ed i Vigili del Fuoco effettuano sorveglianza e la PC il monitoraggio. Richiedo pazienza e senso del dovere, nonché rispetto delle regole affinché ci sia il tempo per verificare che le condizioni di sicurezza e salvaguardia possano dichiararsi ripristinate''.

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