Molestie al parco delle Albere, "una 40ina di ragazze hanno segnalato". Non una di Meno all'assemblea pubblica: "Vogliamo creare spazi sicuri agli eventi ed essere coinvolte"
Il 4 maggio si è tenuta un'assemblea pubblica al parco delle Albere, dove 4 ragazze hanno deciso di riportare la loro testimonianza. La denuncia delle attiviste era giunta già alcuni giorni fa, dove erano stati denunciati palpeggiamenti e violenze sessuali al concerto del 25 aprile per la festa della Liberazione

TRENTO. Sono ben oltre 40 le ragazze molestate al parco delle Albere lo scorso 25 aprile. E' questo il dato che emerge dal form online che è stato inviato dalle attiviste di Non una di meno Trento, per denunciare le violenze subite (o chi ha visto situazioni simili) avvenute durante la festa della Liberazione organizzata da Arci del Trentino.
A far partire la denuncia per prime erano state le attiviste femministe che avevano raccolto diverse testimonianze di quella serata, dai palpeggiamenti alle violenze sessuali.
Ieri, 4 maggio, proprio Non una di Meno ha indetto un'assemblea aperta (sempre al parco delle Albere), in cui ben 4 ragazze hanno deciso di condividere pubblicamente la loro testimonianza. Prima della denuncia delle femministe moltissime segnalazioni erano emerse già sui canali social, come Spotted Unitin.
Palpeggiamenti e violenze sessuali, e tante ragazze che si sono dovute allontanare a causa della pesante situazione che si era venuta a creare, in un momento che doveva solo essere di festa e spensieratezza. Tutte cose già riportate nella denuncia di Nudm pochi giorni fa, ma ribadite dalle stesse giovani presenti in assemblea, a cui hanno preso parte una quarantina di persone tra cui anche gli organizzatori dell'evento, come uditori.
Tra le criticità denunciate dalle donne la poca illuminazione e i volontari poco visibili. All'incontro le attiviste hanno inoltre esposto i risultati dell'indagine condotta. Sono circa una quarantina le donne che hanno compilato il form: le 34 che parlano di molestie dirette, dicono anche di aver sentito racconti di molte altre loro amiche. Questo significa che i numeri sono ben più alti e potrebbero crescere.
"Abbiamo deciso che da ora in poi vogliamo essere coinvolte e presenti nella gestione degli eventi che si terranno in futuro per creare una rete e un posto sicuro durante queste manifestazioni. Emerge una forte esigenza di collettivizzare la violenza e soprattutto la responsabilità di questi fatti", conclude Nudm.
La serata si è conclusa con una passeggiata collettiva, per cui le ragazze si sono riaccompagnate a casa in sicurezza, "riprendendosi i propri spazi".



















