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| 13 apr 2023 | 10:55

Morte Andrea Papi, Fugatti scarica le colpe su tribunali e associazioni animaliste: ''Avevamo le mani legate. Agendo su Jj4 avremmo infranto la legge''

Il presidente, forse toccato anche dalle parole dei familiari del giovane ucciso dall'orsa durante il funerale a Caldes, scarica responsabilità e colpe spiegando l'iter che c'è stato dalla prima aggressione di Jj4 con cuccioli al seguito e la tragedia della scorsa settimana citando date e riferimenti normativi: ''Tutti noi stiamo assistendo a conversazioni da salotto, da ztl cittadine, sui talk show nazionali, che mettono in discussione la competenza e serietà del nostro corpo forestale''

TRENTO. Le parole della mamma di Andrea Papi, il giovane ucciso nei boschi sopra casa, a Caldes, mercoledì 5 aprile, e quelle del padre durante il funerale hanno evidentemente colpito e non poco il presidente Fugatti che oggi ha convocato una conferenza stampa, di fatto, per giustificarsi di quanto accaduto e per scaricare colpe e responsabilità, dai tribunali alle associazioni ambientaliste addirittura passando per il ministro Costa. E meno male che ad ogni occasione utile si dichiara che ''autonomia significa assunzione di responsabilità e buona amministrazione''.

 

D'altronde la madre ha detto chiaramente che ''l’abbattimento dell’orso non mi ridarà Andrea. La gestione di questo progetto, man mano nel tempo, è diventata sempre più incauta e inadeguata e non ha tenuto conto e valutato la crescita del numero degli orsi e della popolazione. Per la mancanza di tutela e prevenzione ci devono essere dei responsabili, che non possono passarla liscia''. E il padre riferendosi a chi era in chiesa ha detto: “Non siamo gli unici a non poter dormire notti tranquille chi ha responsabilità di tutto questo non può dormire sonni sereni''. E poi ancora: ''Mi rivolgo a qualcuno qua dentro se qualcuno ha fatto degli errori, per cortesia faccia un passo indietro, si tolga la corona di torno come ha avuto finora e dica 'mea culpa', 'abbiamo sbagliato', riportiamo le cose come dovevano essere e finalmente Andrea avrà giustizia e dignità”. 

 

''Il pensiero innanzitutto va al momento di dolore che ieri c'è stato in Val di Sole - ha detto il presidente Fugatti in conferenza stampa - e quindi vicinanza alla famiglia e alla comunità per questo tragico momento che stanno passando. Le istituzioni devono continuare a fare il loro lavoro e quindi noi nelle nostre funzioni espletiamo le competenze che abbiamo nonostante il profondo momento di dolore e riflessione. Voglio ringraziare la comunità della Val di Sole. Voglio ringraziare tutti coloro che stanno lavorando in queste ore sul campo. Tutti noi stiamo assistendo a conversazioni da salotto, da ztl cittadine, sui talk show nazionali, che mettono in discussione la competenza e serietà del nostro corpo forestale, chiacchiere da città di gente che nemmeno sa come sia la montagna e le nostre problematiche. Mettono in discussione ciò che è stato fatto e ciò che viene fatto''.

 

Poi la notizia che Ispra ha dato l'ok all'abbattimento per Mj5 e una lunghissima giustificazione.

 

 

 

 

''Su jj4 che si era resa responsabile dell'aggressione a persone sul Peller il 24 giugno del 2020 - ha spiegato Fugatti - il presidente della Pat aveva sottoscritto un'ordinanza dal titolo 'intervento di monitoraggio e rimozione', da lì iniziò un iter travagliato con gli organi della giustizia amministrativa che non c'ha permesso di dare seguito all'ordinanza. Se lo avessimo fatto avremmo infranto la legge. Il Tar boccia questa ordinanza il 10 di luglio con parere monocratico. Il 31 luglio la boccia con parere collegiale. Allora l'11 agosto 2020 nuova ordinanza di cattura del presidente. Serie di ricorsi di associazioni ambientaliste e il Consiglio di Stato con provvedimento monocratico sospende la nostra ordinanza pria con provvedimento monocratico e poi anche collegiale e a questo punto tutto torna al Tar di Trento e boccia. Noi, quindi, non potevamo procedere. Nei mesi successivi le segnalazioni fatte ad Ispra della pericolosità di Jj4 fin al 2022 sono continuate. Ma noi avevamo le mani legate''. 

 

Poi la parola è stata data anche all'assessora Zanotelli che ha rincarato la dose ricordando che anche il ministro Costa aveva fatto ricorso contro l'ordinanza. La conferenza è proseguita con alcune considerazioni tecniche dei forestali ma Fugatti è voluto tornare sulla questione responsabilità e ha proseguito il suo elenco di date. ''Nel luglio del 2021 noi chiediamo la captivazione a Ispra, il 4 novembre del 2021 Ispra ci rispondeva ''tuttavia tenuto conto che dalla documentazione messa a disposizione di Ispra non si ritiene che Jj4 possa essere considerata di elevata pericolosità''. Poi - ha continuato il presidente - nuovi elementi di rischio e reiteriamo la richiesta nell'agosto 2022 e poi ottobre 2022 e il 21 ottobre del 2022 Ispra scrive ''tuttavia si rivela che la tipologia di comportamenti, due falsi attacchi perché con cucciolo, non rientrano tra quelli che il Pacobace prevede. Si ritiene che l'esemplare possa essere considerato potenzialmente pericoloso ma non ha mostrato negli ultimi 2 anni comportamenti da rimozione ai sensi del Pacobace''. E conclude: 'Questo istituto non ritiene sufficientemente motivata la rimozione del soggetto. Il consiglio di stato ci aveva detto che non avevamo tenuto conto del parere Ispra. Ispra ci ha risposto in questo modo''. 

 

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