Morti da encefalite da zecca, in Trentino due casi in sei mesi. Zuccali: ''Importante vaccinarsi, gennaio e febbraio mesi indicati per l'inizio del ciclo''
Il ciclo vaccinale consiste in tre dosi da fare nel corso di un anno. Le prime due dosi vanno distanziate di almeno un mese. La successiva di almeno sette mesi. Zuccali: "Da quanto rilevato nelle nostre inchieste epidemiologiche è il primo caso nella zona di Brentonico. Fino ad ora le zecche infette erano state registrate prima a Terlago, Stravino e Calavino e poi in Val di Non e Val di Cembra"

TRENTO. “Le persone devono organizzarsi per tempo ed effettuare la vaccinazione contro l'encefalite da zecca. Non attendere le prime passeggiate”. E' questo l'appello che arriva dalla dottoressa Maria Grazia Zuccali, direttrice dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Apss.
Nelle scorse ore, purtroppo, è stata data la notizia della morte di Mario Cazzanelli, l'uomo di 74 anni, originario di Brentonico, che nell'ottobre scorso era stato morso da una zecca a seguito del quale era stato colpito da encefalite che lo ha portato al decesso (QUI L'ARTICOLO). Un caso che segue quello avvenuto nel luglio del 2022 in cui a perdere la vita è stato Andrea Zanotelli di 72 anni originario di Livo sempre per encefalite dopo il morso di una zecca. (QUI L'ARTICOLO)
Episodi che mostrano un sostanziale aumento delle zecche infette sul nostro territorio e con essere l'aumento che deve esserci anche dell'attenzione da parte delle persone. “Negli ultimi tre o quattro anni – ci spiega la dottoressa Zuccali – abbiamo avuto un trend di 30/40 infezioni all'anno” fortunatamente nella quasi totalità dei casi senza evoluzioni mortali. L'attenzione, però, deve essere molto alta ed è per questo che dall'Azienda sanitaria arriva l'indicazione di effettuare la vaccinazione proprio in questi primi mesi.
“Il ciclo vaccinale – spiega la direttrice dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica dell'Apss – consiste in tre dosi da fare nel corso di un anno. Le prime due dosi vanno distanziate di almeno un mese l'una dall'altra. La successiva di almeno sette mesi. Noi sappiamo che una protezione buona inizia a partire dalla seconda dose ed è per questo che invitiamo la popolazione a organizzarsi”.
Ecco allora che il periodo più indicato per iniziare il ciclo del vaccino contro l'encefalite da zecca è con la prima dose tra gennaio e febbraio per poi effettuare la seconda dose a marzo ed avere, quindi, con l'arrivo della bella stagione una protezione adeguata. La terza dose, per completare il ciclo si può fare dopo almeno sette mesi, come già detto.
I primi casi di zecche infette si sono registrati già nel lontano 1992. “I primi – dice la dottoressa Zuccali – erano stati registrati nella zona di Terlago, Stravino e Calavino. Poi le zecche infette si sono spostate nelle zone di Val di Non e della Val di Cembra. Queste sono le zone che abbiamo registrato nelle nostre inchieste epidemiologiche. Il Trentino del sud non è mai stata una zona in cui dalle nostre inchieste erano state registrate zecche infette se non un caso dell'Alto Garda di qualche anno fa”.













