Morto a soli 12 anni durante la gara di corsa, dal “Piccolo Principe” donati 8 defibrillatori: “Ricorderemo per sempre Carlo Alberto”
Le società sportive Silca hanno deciso di sostenere il progetto e la fondazione “Piccolo Principe” voluti dai familiari di Carlo Alberto morto a soli 12 anni per un malore durante una gara di corsa: “Lo Sport è una famiglia che unisce tutti noi allenatori, organizzatori, volontari, atleti e famiglie in modo forte, invisibile ai più, ma speciale”

VITTORIO VENETO. È passato un anno dalla tragica morte del piccolo Carlo Alberto Conte, il 12enne originario di Padova che era stato colpito da un arresto cardiaco durante la gara di corsa “Cross Città della Vittoria”. Il piccolo era venuto a mancare dopo due giorni dal ricovero in ospedale.
Quest’oggi il piccolo Carlo Alberto sarà ricordato durante la nuova edizione del “Cross Città della Vittoria” dove saranno presenti circa 1.360 atleti. Non solo, perché oltre al ricordo si vuole dare un contributo concreto, per questo le società sportive Silca Spa, Silca Ultralite Triathlon e Silca Atletica Conegliano hanno deciso di sostenere il progetto e la fondazione “Piccolo Principe” voluti dai familiari di Carlo Alberto e dedicati a interventi di sensibilizzazione e prevenzione degli arresti cardiaci nei bambini.
“Per tutto il Team – spiegano le associazioni sportive – i volontari e le società sportive Silca la scomparsa di Carlo Alberto ha rappresentato un momento di grande dolore e di profonda riflessione. A noi che siamo stati testimoni di un giorno che mai avremmo voluto vivere va la responsabilità di ricordarlo con il cuore e con fatti concreti. È nostra precisa volontà quindi ricordarlo in silenzio ma in modo concreto e con tutto il rispetto che crediamo la sua vita e la sua memoria meritino. Crediamo infatti che non vi sia modo migliore per ricordarlo sia come atleta sia come persona se non sostenendo gli interventi della Fondazione a lui intitolata”.
E ancora: “Lo Sport è una famiglia che unisce tutti noi allenatori, organizzatori, volontari, atleti e famiglie in modo forte, invisibile ai più, ma speciale. Lo Sport ci insegna anche che i migliori traguardi si raggiungono grazie al gioco di squadra e che insieme si può raggiungere qualsiasi meta”. Nei prossimi giorni, proprio tramite il progetto “Piccolo Principe” i genitori di Carlo Alberto consegneranno 8 defibrillatori al comune di Treviso che saranno installati in città.














