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| 12 apr 2023 | 06:01

Oggi l'addio a Andrea Papi, ucciso a 26 anni da un orso. Proclamato il lutto cittadino in 13 Comuni per il giorno più lungo: ''Siamo scossi, un dramma della comunità''

Oggi il funerale di Andrea Papi, il 26enne ucciso da un orso. Proclamato il lutto cittadino nei 13 Comuni della val di Sole. Il sindaco di Caldes, Antonio Maini: "Tanti i messaggi e le azioni di sostegno, c'è grande vicinanza alla famiglia per questo dramma che ha colpito la comunità"

TRENTO. E' il giorno più lungo per Caldes, per la val di Sole e per il Trentino. E' il giorno dell'ultimo saluto a Andrea Papi, il runner di 26 anni aggredito e ucciso da un orso nei boschi che circondano il centro abitato. Una tragedia che ha colpito al cuore il territorio e la sua popolazione. Tantissime le persone che in questi giorni si sono recate alla bacheca vicino alla chiesa per lasciare un pensiero, un messaggio, un ricordo (Qui articolo). Un addio commosso. Una comunità che si è compattata e si è stretta alla famiglia in questo momento di estremo dolore. 

 

"C'è un clima di compattezza, un dolore riservato e una rabbia composta per questa tragedia", spiega Antonio Maini, sindaco di Caldes. "Tanti i messaggi e le azioni di aiuto, c'è grande vicinanza alla famiglia per questo dramma che ha colpito la comunità. I sindaci della val di Sole ci sono stati molto vicini, ma abbiamo ricevuto moltissimo sostegno anche dalle amministrazioni della val di Non e un po' in generale da tutto il Trentino"

 

I funerali sono previsti per oggi, mercoledì 12 aprile, alle 15 alla chiesa parrocchiale di San Bartolomeo a Caldes. E' stato proclamato il lutto cittadino con bandiere a mezz'asta e minuto di silenzio in tutti e 13 i Comuni solandri. "L'afflusso di persone sarà molto alto e per questo abbiamo previsto alcune misure per garantire la partecipazione", aggiunge Maini. "C'è un parcheggio molto grande in località Contre, ci sono altri stalli e abbiamo previsto alcune navette. La chiesa è piuttosto piccola e gli spazi interni sono riservati alle persone più strette, mentre per l'esterno sono presenti degli altoparlanti per permettere a tutti di seguire la funzione".

 

 

I carabinieri, la polizia locale e i vigili del fuoco sono attivati, anche per la volontà di manifestare la massima vicinanza alla comunità. Tutto viene seguito dalla Questura di Trento guidata da Maurizio Improta, ma la presenza sarà discreta nel rispetto della famiglia, dei cittadini e della comunità.

"Una comunità scossa, c'è un senso di impotenza e di sconforto", dice Lorenzo Cicolini, sindaco di Rabbi e presidente della Comunità valle di Sole. "C'è rabbia per quella che è considerata una tragedia annunciata. La gente chiede provvedimenti perché un orso pericoloso non merita una seconda opportunità. Non è la rimozione di un singolo esemplare che mette a rischio un progetto e la specie. E' un anno zero, oggi c'è un morto e non si possono più accettare le giustificazioni che un cane non era legato e così via. Oggi è un giorno di lutto, poi arriverà il momento delle riflessioni".

 

Un dramma iniziato il 5 aprile scorso, il mancato rientro del giovane uscito nei boschi per una corsa. Sono iniziate le ricerche, concluse il giorno successivo con il ritrovamento del corpo, ormai senza vita, di Papi. I segni e gli indizi hanno fatto supporre i tecnici, fin da subito, che ci potesse essere stata un'aggressione da parte di un plantigrado.

 

La Provincia si è subito mossa per informare i ministeri a Roma. Le ipotesi sono state spazzate via dalla conferma arrivata con gli esami autoptici disposti dalla Procura: il 26enne è stato ucciso da un orso. E l'incredulità per una giovane vita spezzata e il dolore hanno lasciato spazio anche alla rabbia della comunità.

 

Dall'autopsia le decisioni di piazza Dante: il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti, sabato scorso ha dato seguito a quanto anticipato nella conferenza stampa di venerdì 7 aprile al Commissariato del governo (Qui articolo) e poi ripreso 24 ore dopo nel vertice con i sindaci alla Comunità di valle di Sole (Qui articolo). L'ordinanza che dispone l'abbattimento dell'orso che ha ucciso Papi (Qui articolo).

 

Ma il perimetro d'azione della Provincia è largo, altri tre sono gli orsi nel mirino: Mj5 che ha aggredito il fratello del sindaco di Rabbi, Alessandro Cicolini a inizio marzo; Jj4 autrice nel 2020 dell'aggressione a padre e figlio sul Monte Peller e al centro di una battaglia con la giustizia amministrativa (che aveva cassato la volontà della Pat) e M62, considerato problematico e monitorato da tempo per le incursioni nella zona di Andalo in cerca di cibo causando diversi danni, e segnalato con la sorella F43 (morta a settembre 2022 perché non aveva superato le fasi cattura per la sostituzione del radiocollare).

 

Anche nelle scorse 24 ore c'è stato un vertice tra Provincia e ministero per fare il punto della situazione e sarebbe arrivato il via libera di Ispra per le attività a raggio molto ampio sul fronte di questi orsi ritenuti a vario titolo problematici. C'è poi sul tavolo l'ipotesi dimezzamento degli esemplari in Trentino, un numero considerato eccessivi da piazza Dante e quindi altri 50 plantigradi da ricollocare e rimuovere dal territorio.   

 

Intanto sono attivi i presidi del corpo forestale: c'è un'area di sicurezza e monitoraggio di circa 800 ettari nella zona del monte Peller tra Dimaro e Mostizzoloma la zona non è interdetta. La Provincia ha disposto che, in caso di avvistamento di un orso, si può procedere alla cattura per portarlo al Casteller o custodirlo nella trappola a tubo per confrontare il Dna.

 

Sono attese in queste ore le analisi genetiche per stabilire l'identità dell'orso che ha ucciso Papi (i test hanno confermato che si tratta di Jj4 - aggiornamento), la chiave per avviare concretamente le operazioni, comunque non facili, di abbattimento. I forestali portano avanti le attività propedeutiche tra raccolta di tracce e materiali. Messi a conoscenza del plantigrado ricercato, analizzato il profilo tra abitudini, caratteristiche e dimensione, si può entrare in azione in modo più incisivo, anche con un'unità ad hoc (Qui articolo). Ma oggi la val di Sole e il Trentino si fermano per l'ultimo viaggio di Papi. 

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