Olimpiadi 2026, per lo Stadio del salto a Predazzo quasi 16,8 milioni di euro: 450 giorni per i lavori, ecco a chi è andato l'appalto
L’associazione temporanea di imprese si è aggiudicata la gara con un ribasso del 10,303% sull’importo a base di gara e dovrà rifare i due trampolini e le rispettive strutture di servizio

PREDAZZO. L’importo complessivo dei lavori è di quasi 16,8 milioni di euro e tutto dovrà essere completato in 450 giorni dal verbale di consegna dei lavori.
Sarà Edilvanzo S.r.l. di Cavalese a ristrutturare lo stadio del salto di sci a Predazzo in vista delle prossime Olimpiadi invernali del 2026. All’apertura delle buste negli uffici dell’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti l’azienda fiemmese si è aggiudicata la gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
L’associazione temporanea di imprese si è aggiudicata la gara con un ribasso del 10,303% sull’importo a base di gara e dovrà rifare i due trampolini e le rispettive strutture di servizio.
Edilvanzo S.r.l. di Cavalese fa parte di un’associazione temporanea di imprese e funge da mandataria, mentre Elettroteam S.r.l. di Predaia e Mo.Ca.M S.r.l. di Bienno (Brescia), saranno le mandanti, assieme ad un gruppo di progettazione . Il progetto esecutivo dei “Lavori di adeguamento dello Stadio del Salto G. Dal Ben a Predazzo, località Stalimen – Fase 1” dovrà essere redatto entro 100 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. L’importo complessivo è di 16.771.815,04 euro e l’intervento è finanziato dal Fondo per lo Sviluppo Locale.
“A cantiere ultimato – spiega il presidente della Provincia Maurizio Fugatti – avremo uno stadio per il salto dello sci moderno e funzionale, pronto per ospitare le più importanti competizioni del pianeta e, cosa molto positiva, sarà migliorato grazie al lavoro di un team guidato da un’azienda trentina”.
A fine lavori lo stadio avrà due nuovi trampolini HS143 e HS109 (HS sta per Hill Size più la lunghezza in metri che indica la dimensione del trampolino), al posto delle strutture esistenti di 134 e 106 metri.














