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Ondata di caldo, i ghiacciai fondono anche in piena notte mentre lo zero termico tocca quote record (e il peggio deve ancora arrivare): ecco quanto durerà

L'allerta meteo continua (in Alto Adige è stata innalzata dal livello arancione al rosso) mentre anche in Regione il picco dell'attuale ondata di calore è previsto tra oggi e domani: ecco l'analisi di Giacomo Poletti

Immagine a sinistra di Michele Argenta
Di Filippo Schwachtje - 22 agosto 2023 - 06:01

TRENTO. Massime fino a 36 gradi tra Trento e Rovereto, zero termico da record in Svizzera e sul Nord Italia e un'ondata di calore che, più ancora che nelle città, sta facendo sentire i suoi effetti in alta quota, dove i ghiacciai sono ormai da giorni in fusione anche in piena notte. Ed il peggio, per quanto riguarda questa caldissima fase, deve ancora arrivare. Come previsto, in poche parole, l'attuale ondata di caldo, dai fondovalle fino alle vette del territorio, si sta confermando estremamente intensa, con valori in ulteriore crescita attesi tra oggi e domani. Ma procediamo con ordine.

 

Innanzitutto, spiega a il Dolomiti l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti, l'attuale anomalia si sta abbattendo come detto con più vigore nelle zone in quota, maggiormente influenzate dalle masse d'aria di origine lontana e quindi dalle altissime temperature che si registrano sui mari: “Se a Trento e Rovereto stiamo vedendo temperature molto rare per l'ultima decade di agosto, salendo in quota si stanno raggiungendo livelli, in alcune situazioni, da record assoluto”. 

 

È il caso per esempio dello zero termico misurato dal radiosondaggio di Payerne, in Svizzera, pari a 5298 metri sul livello del mare (Qui Articolo) e che rappresenta il valore più alto mai registrato da quando sono iniziate le misurazioni nel 1954. “La situazione però è pesante anche in Trentino – continua Poletti – a cima Presena per esempio, la più alta delle stazioni meteorologiche di Meteotrentino a 3015 metri di quota, la colonnina di mercurio è rimasta tra i 9 ed i 15 gradi domenica. Non si è arrivati al record massimo di temperatura (17,6 gradi) ma nei prossimi giorni è possibile che lo si infranga”. 

 

Come anticipato infatti, tra oggi e domani le massime sono viste in ulteriore rialzo rispetto ai già altissimi livelli toccati negli scorsi giorni: “A questo punto è probabile che anche il primato nazionale per quanto riguarda la quota di zero termico venga ritoccato al rialzo, dopo i circa 5.200 metri registrati ieri”. In fondovalle, vista la posizione dell'anticiclone africano (che al momento ha suo il massimo in Spagna e quindi per fortuna non comporta su di noi venti di caduta da nord o föhn, dice Poletti) e la ridotta durata delle giornate, non si toccheranno probabilmente livelli da record assoluto, ma nel frattempo, viste le temperature minime registrate fino a oltre i 3mila metri di quota (sulla cima della Marmolada, a 3343 metri, ieri la massima è stata di 14.3 e la minima di 5.2 gradi) la stragrande maggioranza dei ghiacciai alpini vivrà sostanzialmente un'intera settimana di fusione, senza pause 'fresche' nemmeno nel cuore della notte

 

Il 'break' dell'alta pressione anticiclonica è infatti previsto non prima di domenica: “A livello assoluto – spiega Poletti – le massime più alte si registreranno tra oggi e domani, mentre giovedì e venerdì vedremo un leggero abbassamento delle temperature (nell'ordine di circa 1 o 2 gradi) ma un aumento notevole dell'umidità e quindi dell'afa. Già oggi la temperatura di rugiada, che dà una misura diciamo dell'umidità presente nell'aria, è sui 22 gradi: sopra i 20 si parla di afa intensa, e nei prossimi giorni potrebbe addirittura peggiorare”. 

 

La massa d'aria cambierà come anticipato nel fine settimana, con l'arrivo di temporali che, vista l'energia in gioco, rischieranno di essere molto violenti: “Fare previsioni sui temporali a 5-6 giorni non è possibile – conclude Poletti – ma il rischio di eventi intensi sicuramente c'è. Quel che possiamo dire però è che che la prossima settimana, dopo i rovesci attesi tra domenica e lunedì, le temperature torneranno in media mettendo fine, con ogni probabilità, alle fasi estive di caldo estremo”. Nel frattempo, sia in Trentino che in Alto Adige le autorità hanno diramato l'allerta meteo per i livelli di temperatura sul territorio: in Provincia di Bolzano in particolare, per oggi, domani e giovedì il livello di allerta è stato innalzato da arancione a rosso nel capoluogo ed in diverse altre località, Merano compresa.

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