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| 13 mar 2023 | 17:52

Operazione antibracconaggio, cacciava specie protette ed aveva un cannone napoleonico. Denunciato un 22enne con un arsenale di armi in casa

Il 22enne risultava possessore di porto d’armi per l’esercizio del tiro a volo, ma non di quello specifico per la caccia, per ottenere il quale stava frequentando un corso. Lunga la lista di reati a cui il ragazzo dovrà rispondere: esercizio della caccia sprovvisto di licenza; porto abusivo di armi; detenzione di fauna morta protetta e particolarmente protetta; detenzione di un’arma comune da sparo manomessa e non denunciata; omessa custodia di armi da sparo e munizioni

Operazione antibracconaggio, cacciava specie protette ed aveva un cannone napoleonico

TRISSINO. Un arsenale di armi con addirittura un cannone napoleonico e una cella piena di uccelli protetti: questo il “bottino” dell’operazione antibracconaggio portata a termine forze dell'ordine nell'Alto Vicentino e più precisamente nel comune di Trissino.

 

Come spesso accade, tutto è nato grazie a una segnalazione attraverso la quale si comunicava il bracconaggio notturno di lepri e fauna selvatica.

 

E' stato individuato un ragazzo di 22 anni, residente a Trissino. Gli agenti nella perquisizione della sua abitazione hanno rilevato una lunga serie di reati.

 

Innanzitutto, il 22enne risultava possessore di porto d’armi per l’esercizio del tiro a volo, ma non di quello specifico per la caccia, per ottenere il quale stava frequentando un corso. Nell’auto gli agenti hanno trovato una scatola di cartucce calibro 12, oltre 50 cartucce a pallini di vario calibro, 2 bossoli sparati di recente e piume di fagiano.

 

A seguire hanno perquisito l’abitazione. Nel garage, in una cella frigorifera di grandi dimensioni, erano stipati 7 fringuelli (specie protetta), 9 pettirossi (specie particolarmente protetta), 1 storno (specie protetta) e 1 lepre.

 

Notevole la dotazione di armi possedute dal giovane trissinese. Nel garage è stato trovato un fucile basculante calibro 16 con calcio a pistola in legno, non denunciato e manomesso. In camera, privi di adeguata protezione, c’erano 2 carabine, di cui una calibro 22 munita di ottica, 9 fucili a canna liscia, di cui uno calibro 8 mono canna, 2 pistole, di cui una rivoltella calibro 22 con ottica di precisione con inseriti nel tamburo 5 munizioni e 4 bossoli.

 

Non bastasse, in soffitta c’era anche un cannone napoleonico marca Franchi, arma da collezione.

 

In totale, quindi, un fucile non denunciato e manomesso, 14 armi regolarmente denunciate (2 pistole, 2 carabine, 9 fucili a canna liscia, 1 cannone napoleonico) e 250 cartucce per pistola e carabina.

 

Le armi sono state sequestrate in via cautelare, grazie alla collaborazione con i militari della Stazione dei Carabinieri di Trissino, ad eccezione del fucile calibro 16 modificato e non denunciato che è stato posto sotto sequestro penale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Lunga la lista di reati a cui il ragazzo dovrà rispondere: esercizio della caccia sprovvisto di licenza; porto abusivo di armi; detenzione di fauna morta protetta e particolarmente protetta; detenzione di un’arma comune da sparo manomessa e non denunciata; omessa custodia di armi da sparo e munizioni.

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