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| 11 apr 2023 | 15:40

''Ora legalizziamo gli spray di difesa contro gli orsi'', Urzì pronto a depositare la proposta di legge: ''Life Ursus è sfuggito di mano''

Il parlamentare di Fratelli d'Italia spiega che "Si tratta di spray che non sono ammessi in Italia ma lo dovranno essere se vorremo dotare chi almeno vive in montagna del primo presidio di sicurezza personale, di autodifesa"

Ora legalizziamo gli spray di difesa contro gli orsi'', Urzì pronto a depositare la proposta di legge
di Redazione

TRENTO. Una proposta di legge per la legalizzazione degli spray in difesa contro gli orsi. E' quella che ha annunciato di presentare l'onorevole Alessandro Urzì di Fratelli d'Italia.

 

Concretezza, è quanto ora atteso – spiega in una nota - dalle popolazioni locali delle valli in cui è esplosa la popolazione selvatica di grandi carnivori. Si opererà sull'onda di quanto già fatto dal governo dai primi giorni del suo insediamento, quando il tema della difficile convivenza fra grandi predatori, residenti, allevatori e coltivatori e turisti è stato immediatamente posto fra le priorità del ministro Lollobrigida, quando non interessava nessuno. Si deve proseguire sulla stessa strada”.

 

L'obiettivo del parlamentare ora è quello di fare un passo in avanti e da qui nasce la proposta di legalizzazione degli spray di difesa contro gli orsi (versioni più potenti di quelli al peperoncino per l'uomo).

 

“Sono utilizzati – spiega - già in tutti i grandi parchi mondiali. Il peggio è sapersi senza mezzi per difesa di fronte alla forza di un orso. Si tratta di spray che non sono ammessi in Italia ma lo dovranno essere se vorremo dotare chi almeno vive in montagna del primo presidio di sicurezza personale, di autodifesa”.

 

Ma poi, spiega sempre Urzì, si dovrà intervenire “alla radice del problema creato dal progetto Life Ursus letteralmente sfuggito di mano”.

 

Una interrogazione in tal senso è stata già presentata alla Camera. Urzì chiede quali azioni saranno messe in campo per una valutazione della gestione della fauna predatoria in Trentino in particolare dopo l’avvio del progetto Life Ursus e sull’allestimento delle misure di prevenzione poste in essere dalle autorità locali preposte; quali azioni per creare le condizioni di tutela dell’incolumità dei residenti, operatori economici che vivono ed operano in aree a rischio presenza di grandi predatori, ed anche dei turisti ed infine quali azioni per garantire la legalizzazione di strumenti di difesa personale adeguati a fronteggiare incontri a rischio con animali aggressivi disponendo regole di ingaggio certe e disposizioni quadro per la tutela della incolumità personale nei territori in cui sia riconosciuta la presenza di grandi predatori.

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