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Trento
20 novembre | 15:12

Spray anti-orso a Polizia locale e Protezione civile? Tra porto d'arma e regolamenti: “La strada è difficile”

Del tema si è discusso in Terza Commissione – tra i vari articoli del disegno di legge collegato alla manovra di bilancio. Per quanto riguarda il via libera allo spray anti-orso ai corpi di polizia locale e ai volontari della Protezione civile, una novità già annunciata dopo l'approvazione della cosiddetta Legge Montagna a Roma, le difficoltà non sono poche

Spray anti-orso a Polizia locale e Protezione civile?

TRENTO. Una strada “difficile” lungo la quale, però, si è fatto un passo avanti. Questo, in sintesi, quanto uscito dalla discussione portata avanti in Terza commissione per quanto riguarda l'adozione dello spray anti-orso da parte di Polizia locale e volontari della Protezione civile in Trentino. In seguito al via libera per i forestali infatti, arrivato nel corso del 2023, negli scorsi mesi la novità era stata presentata dopo l'approvazione della cosiddetta Legge Montagna a Roma, ma come anticipato le difficoltà attuative non sono poche.

 

La questione è stata analizzata dalla commissione presieduta da Vanessa Masè (La Civica) insieme a una lunga serie di articoli del Ddl numero 70 – la legge collegata alla manovra di bilancio provinciale –, mettendo in luce innanzitutto come sia necessario un accordo con la Protezione civile nazionale per arrivare al via libera all'adozione dello spray ai volontari. Si prevede quindi, è stato detto, che sia proprio la Pat a realizzare l'intesa con il Dipartimento di protezione civile nazionale, con un regolamento tipo, affinché vi sia uniformità tra tutti i soggetti.

 

Rimangono però alcuni problemi aperti, è stato specificato durante la discussione, a partire dal fatto che lo spray è considerato un'arma e gli operatori dovranno avere i requisiti necessari per ottenere il porto d'arma e una fedina penale pulita. In particolare, nell'articolo di riferimento all'interno della collegata – il 21 – si sottolinea come le stesse strutture operative della Protezione civile debbano adottare “regolamenti o misure organizzative per l'utilizzo degli strumenti di autodifesa al comma 1 (lo spray ndr), definendo in particolare i servizi per i quali il personale è dotato di questi strumenti di autodifesa, la durata dei corsi di addestramento al loro uso, nonché i termini e le modalità del servizio prestato con gli strumenti medesimi, attenendosi al regolamento tipo approvato con deliberazione della Giunta provinciale, previa intesa con il Consiglio delle autonomie locali”.

 

Per quanto riguarda gli operatori della Polizia locale, si specifica “i Comuni disciplinano con regolamento l'utilizzo degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di capsaicina (lo spray anti-orso) da parte dei corpi di polizia locale, secondo quanto previsto dall'articolo 31 bis della legge provinciale 1 luglio 2011, n.9 (Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento)”.

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