Niente spray anti-orso per la popolazione, il ministro Piantedosi: "E' un'arma a tutti gli effetti"
L'anno scorso l'uso dello spray anti-orso è stato concesso alla polizia locale e alle strutture operative della Protezione civile durante le attività nel bosco, ma la Provincia non ha mai nascosto la volontà di un'ulteriore estensione alla popolazione. Il governo disponibile a eventuali approfondimenti ma è "un'arma a tutti gli effetti"

ROMA. Porte ancora chiuse sulla possibilità di estendere alla popolazione l'uso degli spray anti-orso. Questo quanto emerge dalla risposta del ministro Matteo Piantedosi al Senato. C'è la disponibilità del governo per ulteriori approfondimenti, tuttavia è "un'arma a tutti gli effetti".
L'anno scorso la legga montagna firmata dal ministro Roberto Calderoli aveva concesso di poter dotare di spray gli agenti della polizia locale e le strutture operative della Protezione civile impegnati nelle operazioni di ricerca nei boschi (Qui articolo), una concessione a Trento, Alto Adige e Friuli Venezia Giulia salutata con soddisfazione in Provincia perché ritenuto un passo in avanti significativo.
La Provincia non ha poi mai nascosto la volontà di puntare sulla liberalizzazione dell'uso dello spray anti-orso, "già riconosciuto a livello europeo - aveva spiegato l'assessore Roberto Failoni - come dispositivo efficace per garantire la sicurezza delle persone senza arrecare danno agli animali" (Qui articolo).
La strada, però, in questo senso è in salita in quanto gli spray anti-orso sono considerati armi. E questo è stato il concetto ribadito dal ministro nel rispondere, durante il question time, all'interrogazione di Meinhard Durnwalder (Svp).
"L'effetto urticante e le caratteristiche tecniche - spiega Piantedosi - in termini di quantità del composto chimico, di potenza e di velocità della gittata rendono lo spray anti-orso un'arma a tutti gli effetti".












