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Trento
08 luglio | 16:56

Ddl Montagna, dopo forze dell'ordine e protezione civile il governo valuta di estendere l'uso dello spray anti-orso anche alla popolazione: via libera della Camera

Nel disegno di legge era stato esteso l'utilizzo dello spray anti-orso ai corpi di polizia locale e alla protezione civile nelle aree montane di Trentino, Alto Adige e Friuli Venezia Giulia: il Governo studierà la possibilità di lasciare anche ai "civili" la possibilità di usare lo spray anti-orso

Ddl Montagna, dopo forze dell'ordine e protezione civile il governo valuta di estendere l'uso dello spray anti-orso anche
di Redazione

TRENTO. Approvato alla Camera dei deputati il Ddl "Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane".

 

All'interno del Ddl ampio spazio anche ad alcune misure per la gestione dei grandi carnivori che erano già state accolte con soddisfazione dall'amministrazione trentina: grazie ad un emendamento della deputata trentina della Lega Vanessa Cattoi infatti era stato esteso l'utilizzo dello spray anti-orso ai corpi di polizia locale e alla protezione civile nelle aree montane di Trentino, Alto AdigeFriuli Venezia Giulia.

 

“È una norma di buon senso - aveva commentato Cattoi - che tutela chi lavora per la sicurezza dei cittadini in zone dove il rischio di incontri con orsi è concreto”.

 

Lo spray è un'arma non letale che, sottolinea chi propone il Ddl, è già in uso in molti parchi naturali del mondo per dissuadere gli animali aggressivi.

 

Parallelamente un ordine del giorno presentato oggi, martedì 8 luglio, dall’onorevole Alessandro Urzì (Fratelli d’Italia) ha impegnato il governo a valutare l’estensione dell’uso dello spray anti-orso anche alla popolazione civile.

 

L’iniziativa nasce, come scrive lo stesso Urzì, "alla luce dei recenti fatti di cronaca, dei sempre più numerosi avvicinamenti di animali selvatici a centri abitati e delle recenti aggressioni ai danni di abitanti e frequentatori della montagna".

 

Urzì chiede al governo di mettere in campo uno “studio interdisciplinare” per regolamentare il porto e l’uso di questi strumenti di autodifesa, limitandone l’applicazione a specifici territori e nel rispetto delle norme di pubblica sicurezza.

 

Il Ddl Montagna, oltre alla gestione della fauna selvatica, include incentivi per contrastare lo spopolamento e sostenere l’economia delle aree montane, come la tutela della pastorizia e dell’allevamento tradizionale.

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