Orsi, animalisti in azione nei supermercati: ''Non vendete i prodotti del Trentino". Dopo Verona e Torino striscioni anche a Varese e Como
Gli attivisti di "Centopercentoanimalisti" contro Fugatti: "E' il primo responsabile dell'imminente crollo del turismo Trentino"

TRENTO. Non si fermano le azioni contro il Trentino messe in campo in varie zone del Nord Italia da parte degli attivisti di 'Centopercentoanimalisti'.
Dopo Verona e Torino, nella serata del 22 aprile sono stati appesi striscioni di invito a non vendere prodotti del Trentino al colosso “Esselunga” di Saronno (Varese) e “Tigros” di Gerenzano” (Como).
“Il presidente Fugatti ormai è 'accerchiato' dalle critiche – scrivono in una nota gli attivisti - che gli arrivano da ogni direzione, sia dagli Animalisti, sia dall'opinione pubblica sempre più indignata. Ma il presidente ha fatto molto di più, lui è il primo responsabile dell'imminente crollo del turismo Trentino”.
Gli attivisti di Centopercertoanimalisti “il Trentino subirà senza dubbio un calo nelle vendite dei suoi prodotti, ma la batosta finale arriverà dal turismo. Tante persone si sono indignate, ma con quest'ultime si vince facile, i cittadini equidistanti, che dell'Orsa e di boicottare il Trentino se ne fregano, non andranno in vacanza in quei luoghi incantevoli perché avranno paura”.
In merito alle dichiarazioni fatte negli ultimi giorni dal governatore Fugatti gli animalisti spiegano: “Fugatti ha parlato di Orsi feroci e che ne vorrebbe abbattere altri settanta. Quindi, il primo messaggio che arriva ad ogni famiglia che del boicottaggio se ne infischia è: in Trentino ci sono una settantina di Orsi 'pericolosi', meglio cambiare località per le ferie. Fugatti è evidente che di strategie non capisce molto, il suo additare gli Orsi del Trentino come belve feroci lo riteniamo uno dei più grossi autogol”













