A Belluno gli striscioni contro il Trentino di Fugatti davanti ai supermercati: ''Boicottiamo i loro prodotti''
Continuano le manifestazioni di protesta in giro per l'Italia contro la politica e le esternazioni del presidente Fugatti che continua a spingere sulla campagna anti-orso per molti in maniera strumentale e solo a fini elettorali (avendo fatto poco o niente nei 4 anni di legislatura). I manifesti di Centopercentoanimalisti questa notte sono apparsi davanti ai supermercati di Belluno

BELLUNO. Continua la campagna di boicottaggio dei prodotti trentini in giro per l'Italia per protestare contro le decisioni e il comportamento pubblico del presidente Fugatti che ha dichiarato guerra agli orsi. Una battaglia che a chiunque la guardi pare evidentemente strumentale verso le elezioni politiche (oggi anche l'ex ministra e collega di maggioranza della Lega di Fugatti in Parlamento, Michela Brambilla lo ha sottolineato con forza) con addirittura una campagna di raccolta firme nei gazebo del Trentino per sostenere il presidente della Pat.
E così dopo le operazioni simili messe a segno davanti ai supermercati, tra le altre città, di Verona, Varese e Como questa notte è stato il turno di Belluno: ''Prodotti Trentini, no grazie. Giù le mani dagli orsi'' scrivono gli attivisti di Centopercentoanimalisti. ''La vita e il destino di Gaia e di altri orsi sono in bilico - spiegano - tra l'ondata di opinione favorevole a salvarli e lasciarli liberi, e la pulsione di morte di Fugatti e della sua cricca. Un elemento che pesa molto è il boicottaggio dell'economia trentina, sia del turismo che dei prodotti locali. E' una pressione che deve continuare ed anche aumentare, fino a che non vi sarà rispetto non solo per gli orsi, ma anche per lupi, cervi e altri animali minacciati''.
''Quello che esigiamo - scrivono gli attivisti di Centopercentoanimalisti - è un cambiamento completo della politica verso l'ambiente e, ovviamente, le dimissioni di Fugatti, che ha ampiamente mostrato la propria incapacità di gestione. Da molto tempo invitiamo i potenziali clienti a non comperare prodotti trentini; di recente ci rivolgiamo alle catene commerciali, invitando a non mettere in vendita niente che venga da quelle zone. Nostri militanti, nella serata del 28 aprile, sono intervenuti a Belluno ed hanno affisso striscioni rispettivamente al centro Emisfero e Super W. L'offensiva di primavera continua''.













