Abbattimento dell'orsa Jj4, dopo San Pietro la battaglia contro Fugatti raggiunge il Colosseo: "Governo, stai solo a guardare"
Gli striscioni e i cartelli contro la Giunta provinciale sono comparsi davanti al monumento simbolo della Nazione. Messaggi contro il presidente Fugatti sono stati esposti anche durante una partita di calcio a Città della Pieve in provincia di Perugia

ROMA. La battaglia contro la 'guerra di Fugatti' contro gli orsi non si ferma e arriva fino al Colosseo, simbolo per eccellenza della Nazione. "Non uccidete gli orsi in Trentino. Jj4, Mj5, M63, M49, gli assassini siete voi. Fugatti dimettiti, hai fallito", sono le parole scritte a caratteri cubitali sugli striscioni posti davanti al monumento della Capitale.
Le ordinanze del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per l'abbattimento dell'orsa Jj4 (che ha ucciso il giovane Andrea Papi nei boschi di Caldes il 5 aprile scorso) hanno diviso un intero Paese.
La contrarietà rispetto alla decisione della Giunta leghista trentina è arrivata non solo da parte del mondo animalista, ma da moltissimi altri cittadini. Il dissenso manifestato la scorsa settimana davanti alle porte del Casteller, dove attualmente è stata rinchiusa Jj4, si è poi diffuso in tutto il Paese.
Soltanto ieri gli stessi messaggi affissi oggi (30 aprile) davanti al Colosseo erano apparsi in piazza San Pietro. Il tutto sotto gli occhi di migliaia di turisti, in visita nella Capitale. "Governo cosa fai? Stai a guardare. Tutta l'Europa vi guarda", si legge.
Altri messaggi contro il presidente Fugatti sono stati mostrati in Umbria, durante una partita di calcio a Città della Pieve in provincia di Perugia. Un'azione che va ad unirsi a quelle già messi in campo negli scorsi giorni anche da Centopercentoanimalisti che davanti ai supermercati hanno invitato le attività e i cittadini a non acquistare prodotti trentini.














