A Roma il mega striscione degli Ultras della Lazio in favore degli orsi: come la comunicazione del presidente Fugatti sta fallendo
La situazione è sicuramente complicata ma le uscite pubbliche del presidente Fugatti si stanno rivelando deleterie. Ha cercato di scaricare le responsabilità sui magistrati e ad oggi ha ottenuto di vedersi sospesa la sua attuale ordinanza. Ha attaccato l'Ispra che gli ha risposto che loro danno pareri ma le decisioni spettano alla politica (cioè a lui). Sta portando avanti la narrazione del ''noi gente di montagna sappiamo'' e ''voi gente di città non capite'' che sta polarizzando l'opinione pubblica a favore degli orsi

ROMA. Un mega striscione su uno dei ponti sopra il Tevere è apparso qualche sera fa a Roma: ''Gli assassini siete voi, salviamo mamma orsa JJ4''. Lo striscione è stato rivendicato dai tifosi della Curva Nord della Lazio ma ha ricevuto migliaia di attestati di consenso sui social anche da altre tifoserie. E così, mentre il presidente della Provincia di Trento Fugatti ha promesso di uccidere tre orsi (Jj4, M62 e Mj5) e di eliminarne altri 50 (''vanno rimossi, portati via, come non importa'', ha detto in conferenza stampa) a livello nazionale il sentimento è sempre più distante dalla politica trentina.
Negli scorsi giorni hanno parlato vari opinionisti e giornalisti anche politicamente distantissimi, da Feltri a Travaglio passando per Mauro Corona, e tutti stanno dalla parte degli orsi in questa assurda spaccatura che si sta creando tra chi sostiene una parte e chi l'altra.
Reazioni in entrambi i casi emotive e poco guidate dalla ragione che, invece, dovrebbe appoggiarsi ai dati scientifici e ai rilievi delle autorità competenti. Quel che è certo è che la linea comunicativa scelta dal presidente della Provincia di Trento, sta sortendo effetti deleteri anche qualora si volesse provare ad affrontare davvero la questione (ma così non pare perché dire cattureremo ed elimineremo 50 orsi è come dire non faremo niente. La Provincia di Trento ha 3 trappole tubo e per prendere un orso possono volerci mesi come insegna il caso di Mj5 ''braccato'' dal 5 marzo e ancora perfettamente in libertà).
Per scaricare le proprie responsabilità di amministratore di un territorio autonomo ha attaccato pubblicamente la magistratura (che il giorno dopo ha sospeso la sua ordinanza di abbattimento in attesa di ''vedere'' le carte che hanno portato a una tale decisione), ha attaccato l'Ispra (che gli ha risposto che loro sono un istituto che dà pareri tecnici ma che le decisioni spettano poi alla politica, cioè a lui) e le associazioni animaliste (che ad oggi si sono già opposte alla sua ordinanza riuscendo a farla sospendere e lo hanno querelato per i reati di istigazione a delinquere e delitto tentato).
E se voleva trasmettere al Paese con le sue conferenze stampa il senso di abbandono e paura che vivono le comunità a più a stretto contatto con i grandi carnivori, con la narrazione del voi non capite perché siete di città e noi sì che sappiamo perché siamo di montagna al momento sta polarizzando l'opinione pubblica in favore degli orsi e quello striscione sul cavalcavia di via del Foro Italico che passa sopra Corso Francia, una delle principali vie del quadrante nord di Roma, sta lì a significarlo.














