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| 20 mag 2023 | 18:16

Manifestazione ''no-orsi'', il Pd: ''Organizzata strumentalmente per dar sostegno a Fugatti'', Campobase: ''Lanciare proclami è da politicanti non da governatori''

In Piazza Dante è successo quel che si immaginava: centinaia di persone portate a manifestare per dare, più o meno indirettamente, sostegno al presidente Fugatti e alla sua politica assente fino a ieri e fatta di proclami da qualche settimana. Dal Rì: ''Al Trentino non servono persone che scendano in piazza per difendere Fugatti dagli animalisti. Ci serve, invece, che venga chiesto conto a lui della non-gestione della questione che così a lungo lui ha cavalcato elettoralmente''

Manifestazione no-orsi'', il Pd: Organizzata strumentalmente per dar sostegno a Fugatti''

TRENTO. Che sarebbe stata una manifestazione politica per dare sostegno a Fugatti lo si era capito da tempo (qui articolo 1 e articolo 2). D'altronde un evento contro gli orsi che aveva come relatore finale il presidente di una provincia che sta cavalcando la vicenda orsi in tutti i modi pur di traghettarsi fino alle elezioni di ottobre non poteva che essere un endorsement politico per lui, Maurizio Fugatti. Un bagno di folla necessario per andare avanti con la non politica degli annunci e spot elettorali come ''sposteremo 70 orsi'' o sparate di questo tipo. E chi ha partecipato per altri motivi, quindi non per sostenere direttamente il presidente e la maggioranza che ha governato in questo modo il Trentino negli ultimi 5 anni, ci spiace per loro ma è andata così: si strumentalizza tutto e tutti, nessuno escluso.

 

''Sarebbe stata condivisibile una manifestazione per mandare un messaggio, soprattutto fuori Trentino, sul fatto che la vivibilità nelle nostre valli sia cosa preziosa e che noi la difenderemo fino alla fine - commenta il segretario del Pd Alessandro Dal Rì -. Invece è inaccettabile che sia stata organizzata strumentalmente da chi oggi sta governando il Trentino per mandare un messaggio di sostegno a Fugatti. Maurizio Fugatti ha passato 10 anni a spiegarci come la gestione degli orsi fosse fatta male dal centrosinistra autonomista e come lui avrebbe sistemato la questione in un batter di ciglia. Dopo 5 anni da presidente della Provincia, ci consegna invece una situazione “grandi carnivori” completamente non gestita e con tutti i fondamentali peggiori di com’erano prima del suo arrivo''.

 

''Senza un osservatorio tecnico - prosegue Dal Rì - senza una strategia e dopo non essere stato in grado di utilizzare gli strumenti che esistono già a sua disposizione per rimuovere gli esemplari aggressivi, o di pensarne di nuovi. Mi dispiace, al Trentino non servono persone che scendano in piazza per difendere Fugatti dagli animalisti. Ci serve, invece, che venga chiesto conto a lui della non-gestione della questione che così a lungo lui ha cavalcato elettoralmente, e lo sta continuando a fare, senza riuscire a portare a casa lo straccio di un risultato''. 

 

Sulla questione interviene anche il segretario di Campobase Michael Rech: ''La questione dei grandi carnivori nel nostro territorio richiede una precisa e concreta strategia da parte delle Pubbliche Istituzioni. In Trentino essa è esplosa in particolare dopo la tragedia di Caldes. Ma è ugualmente avvertita dalle popolazioni di tutto l’arco Alpino, che manifestano forti preoccupazioni per la sicurezza delle persone e per la continuità delle forme di vita sociale ed economica nelle zone di Montagna. Conservare la biodiversità è un valore, che le genti di montagna hanno sempre coltivato, ma tale valore deve essere collocato nella giusta posizione rispetto al preminente diritto alla sicurezza ed alle attività tradizionali delle popolazioni alpine. Campobase Trentino non ha alcun dubbio al riguardo e condivide pienamente il disagio e la crescente preoccupazione delle comunità delle valli rispetto alla presenza di orsi e lupi''.

 

Rech prosegue spiegando che i primi (gli orsi) sono stati reintrodotti in Trentino con un Progetto deciso nella Legislatura 1993/1998 ''a guida autonomista ed evidentemente oggi sfuggito di mano; i secondi (i lupi ndr) sempre più presenti in Trentino e in altre regioni alpine dopo la approvazione delle normative europee di tutela recepite dagli Stati Nazionali, tra cui l’Italia. Campobase Tentino sostiene senza esitazioni la necessità di adottare provvedimenti adeguati, razionali ed efficaci. A chi oggi è a capo delle Istituzioni locali compete di dare risposte e di adottare tali provvedimenti. Esistono già normative che lo consentono, come bene ha chiarito l’ex Presidente Ugo Rossi. E se serve, con urgenza, possono e devono essere costruite intese ulteriori con lo Stato. Questo compete a chi governa oggi, anche in Trentino. Lanciare proclami tanto altisonanti, quanto inefficaci, difronte alla gente giustamente sempre più preoccupata, come è accaduto anche sabato in Piazza Dante, non è comportamento da “governatori” ma da politicanti alla ricerca di effimeri consensi e di comodi alibi''.

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