“Orsi liberi, Fugatti dimettiti”: la contro-manifestazione a Trento a sostegno dei grandi carnivori (FOTO e VIDEO)
Dopo l'iniziativa organizzata ieri in Piazza Dante per dire “no” alla presenza di orsi e lupi sul territorio provinciale, le associazioni animaliste sono scese in strada oggi puntando il dito contro la Giunta Fugatti

TRENTO. Dopo la manifestazione organizzata ieri per dire 'no' alla presenza di orsi e lupi sul territorio provinciale (Qui Articolo), sono moltissimi i cittadini scesi oggi (21 maggio) per le strade di Trento per un'iniziativa a sostegno dei grandi carnivori organizzata dalle associazioni animaliste. Iniziativa alla quale hanno preso parte trentini e non (qualcuno, come sottolineato in un cartello apparso nel corteo, è arrivato addirittura da Napoli) e nel corso della quale si è in definitiva puntato il dito contro la gestione dei grandi carnivori da parte della Giunta Fugatti.
“Ieri a Trento c'è stata una manifestazione contro orsi e lupi – è stato detto in piazza Duomo, dove si è diretto il corteo dopo la partenza da piazza Dante – noi però non facciamo la guerra al diverso, all'altro. Ieri siamo andati ad assistere all'evento ed i contenuti espressi sono stati più grotteschi di ogni nostra peggiore previsione. C'è un altro Trentino, ed è qua con noi oggi”. Molti i cartelli e gli striscioni apparsi per le vie del centro della città capoluogo: “L'unico confine che dobbiamo mantenere è quello che ci separa dagli oppressori, orsi liberi, Fugatti al Casteller” poi ancora “dal Trentino contro le bugie della Pat”, “ogni vita è sacra”, “io sto con gli orsi”, “Fugatti dimettiti” e ancora "trentini, il territorio è di tutti gli italiani che pagano le tasse".

In Piazza Duomo non sono poi mancati gli interrogativi rivolti direttamente al presidente della Provincia: “Fugatti – è stato detto durante la manifestazione – deve rispondere, invece di ripetere slogan e fake news, su cosa ha fatto per i cittadini di Caldes quando a soli 4 chilometri da dove c'è stato il tremendo incidente a giugno Jj4 si era scontrata con un ciclista, come mai non ha chiuso l'areale dove Jj4 era solita stare con i cuccioli, che la Pat stessa aveva reso noto lo scorso anno”.

Parlando proprio di Jj4, gli organizzatori del corteo hanno poi chiesto al presidente della Pat: “Perché se Jj4 era considerata un'orsa pericolosissima non le era stato sostituito il radiocollare. Cosa ha rivelato poi l'autopsia di M62? E come è possibile che i cassonetti anti-orso arriveranno solo nel 2028, quando dovevano esserci già 20 anni fa?”.


















