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Trento
04 marzo | 12:50

Orsi, tensione con le forze dell'ordine, lancio di vernice e proteste degli animalisti in piazza per il ddl (FOTO e VIDEO): "Intimidazione e repressione"

Alta tensione in piazza Dante mentre si discute del disegno di legge della Provincia che prevede l'abbattimento fino a 8 orsi all'anno

TRENTO. Alta tensione in piazza Dante con l'ingresso di alcuni animalisti all'interno del palazzo e contatti tra manifestazione e forze dell'ordine. In Aula si discute della modifica del disegno di legge che prevede la possibilità di abbattere fino a 8 orsi all'anno.

E le associazioni e gli attivisti, come annunciato, hanno organizzato un presidio all'esterno dell'edificio nell'ambito della campagna StopCasteller.

Alcune persone hanno cercato di entrare nell’Aula consiliare "ma - spiegano - siamo stati bloccati dalle forze dell'ordine, nonostante la discussione fosse pubblica". Un'attivista è riuscita comunque a entrare e intervenire durante la discussione per contestare il ddl: "Questa legge è bracconaggio legalizzato. Ribellarsi è un diritto e un dovere dei cittadini. La manifestante è stata fatta uscire e identificata".


Contatti con le forze dell’ordine anche all’esterno del palazzo regionale dove i manifestanti, vedendo la propria compagna scortata fuori dalle forze dell'ordine hanno lanciato palle di vernice sulla facciata, per "denunciare la repressione del dissenso che, già nella manifestazione del 10 febbraio scorso aveva assunto livelli significativi portando a denunce e fogli di via ai danni di alcuni partecipanti" (Qui articolo).

Negli scorsi giorni la Questura ha spiegato che gli investigatori hanno portato avanti una serie di indagini per individuare gli autori di minacce e offese indirizzate al governatore Maurizio Fugatti. L'attività della Digos e della polizia postale ha così portato all'identificazione di 30 personetre denunce per minacce e un divieto di rimettere piede a Trento per prossimi tre anni.

"Dal 10 febbraio scorso è in atto un tentativo di intimidazione e repressione nei confronti della campagna Stopcasteller", proseguono gli attivisti. "Dopo le denunce e i fogli di via, ai volti più noti della campagna, oggi, non è stato consentito l'accesso in Aula, nonostante le sedute siano pubbliche. La democrazia implica il concorso dei cittadini alla vita politica e il diritto di protestare e ribellarsi se chi governa prende decisioni sbagliata. Noi siamo in piazza oggi a fare il lavoro dell’opposizione, che non ha saputo dare voce al forte dissenso che esiste, in Trentino, sulla gestione degli orsi".

Nel mirino il disegno di legge, ribattezzato dagli animalisti ammazza-orsi. "Con questa norma scellerata, Fugatti chiude il cerchio di una politica inaugurata 20 anni fa, quando organizzava banchetti a base di carne d'orso", continuano gli attivisti. "Una legge che tenta di apparire neutra ma che di scientifico non ha nulla e che, insieme al bracconaggio, porterà ad una seconda estinzione degli orsi in Trentino. Anche il Muse, durante la conferenza informativa, ha dichiarato che la sopravvivenza della specie è ancora a rischio a causa della scarsa variabilità genetica".

Una legge "fondata su menzogne che deve essere smascherata", proseguono. "Questa legge non garantirà la sicurezza delle persone. Non esiste alcuna evidenza scientifica che l'uccisione degli orsi riduca i conflitti e aumenti la sicurezza delle comunità. Quello che è certo, però, è che condannerà irrimediabilmente la popolazione ursina all’estinzione e questo Fugatti lo sa benissimo. Otto orsi uccisi legalmente ogni anno, sommati e all'isolamento genetico e a quelli vittime del bracconaggio selvaggio, non lasciano speranza in merito alla sopravvivenza della specie. Oltre il 60% degli orsi morti hanno perso la vita a causa dell'uomo. Non lasceremo che decisioni sulla vita degli orsi siano prese da chi gli orsi non li ha mai voluti. Il bosco è anche degli orsi e anche la loro vita conta. La convivenza pacifica è possibile. Uniamoci per respingere questa legge ingiusta e inefficace".

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