Val di Sole, gli animalisti pronti ad una nuova protesta nazionale in difesa degli orsi: "Educare alla conoscenza è l'unica strada percorribile"
E' prevista per domenica 3 marzo a Malé , fra i promotori il Fronte Animalista, Avi-Associazione Vegani Internazionale, Meta nazionale, Meta sezione Milano, No Mattatoio sezione Milano, cui si stanno aggiungendo altre sigle

TRENTO. Una nuova manifestazione nazionale contro le politiche di contenimento della fauna selvatica attuate dalla Giunta provinciale è stata indetta per domenica 3 marzo a Malé in Val di Sole.
Con questa iniziativa, le associazioni promotrici, il Fronte Animalista, Avi-Associazione Vegani Internazionale, Meta nazionale, Meta sezione Milano, No Mattatoio sezione Milano, cui si stanno aggiungendo altre sigle, rivendicano – si legge nel comunicato condiviso sui canali social - “l'urgenza di adottare una risposta compatta, etica e costituzionale alle proposte avanzate dall'amministrazione leghista”.
Una manifestazione che si terrà in un clima per nulla facile considerando che la Giunta provinciale la scorsa settimana ha dato il via libera ad un disegno di legge illustrante una serie di misure contenitive che prevedono l'abbattimento di un massimo di otto esemplari di plantigradi l'anno allo scopo di garantire uno stato di maggiore sicurezza per i residenti e tutelare l'economia agricola del territorio.
Nelle scorse ore, inoltre, in riferimento al recente inseguimento di M90 a una coppia di escursionisti avvenuta a Mezzana, la Pat ha comunicato di essere al lavoro “per ricostruire i fatti e accertare con sicurezza quanto accaduto al fine di perfezionare la richiesta di rimozione tramite abbattimento”.
Una questione ricorrente e sempre più divisiva, quella della gestione degli orsi e, più in generale, della fauna selvatica.
“L'unica strada percorribile per arrivare a una convivenza funzionale tra gli orsi e gli abitanti nel territorio consiste nell'educare alla conoscenza di questi animali”, si legge ancora nel comunicato diffuso dai comitati organizzatori della manifestazione che puntano sulla prevenzione, ritenendo esagerata la “condanna a morte di M90”.














