Un manichino "impiccato" davanti al Casteller (FOTO e VIDEO), l'azione 'shock' di Centopercentoanimalisti: "Ecco il killer degli orsi"
I militanti di Centopercentoanimalisti sono entrati in azione nelle scorse ore portandosi davanti al Casteller per "impiccare" un manichino in segno di protesta

TRENTO. I militanti di Centopercentoanimalisti sono entrati in azione nelle scorse ore portandosi davanti al Casteller per "impiccare" un manichino in segno di protesta.

"Quanti e quali animali sono ancora rinchiusi nel lager del Casteller? - si chiedono gli animalisti raccontando quanto fatto -. Notizie precise o verificabili non vengono diffuse. Non ci sono solo orsi, ma anche altri animali. Di sicuro c'è il povero Papillon (M49), che non ha mai fatto male a nessuno, castrato e imbottito di psicofarmaci, destinato alla reclusione a vita. Poi c'è la povera JJ4 - proseguono - ancora reclusa".
Vista la situazione attuale "e le diverse morti 'misteriose' di plantigradi avvenute", i militanti hanno deciso di portarsi al Casteller alle prime luci dell'alba (del 2 maggio) "impiccando un killer di orsi - riferiscono ancora -. Azione indubbiamente provocatoria che inaugura la nuova ondata di proteste primaverili del nostro movimento. Questo, visto che il piano vergognoso di Fugatti volto a sterminare orsi, lupi, sciacalli e linci prosegue senza tregua".













