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Via libera al ddl orsi, Failoni: "Giornata simbolo per il Trentino". Il Casteller verso la chiusura e si pensa all'intelligenza artificiale per gestire i plantigradi

Il ddl orsi è stato approvato dal Consiglio provinciale di Trento dopo una lunghissima discussione in Aula. All'esterno del palazzo le proteste degli animalisti e momenti di tensione 

Di Luca Andreazza - 05 marzo 2024 - 05:01

TRENTO. "Quella di oggi è una giornata simbolo per la comunità trentina". E' questo il commento dell'assessore Roberto Failoni sull'approvazione della modifica alla legge sugli orsi. Il via libera è arrivato con due "No" (Coppola e Degasperi), 11 astenuti 19 "Sì". Semaforo verde quindi alla modifica della norma. 

 

Si è chiusa nella tarda serata di lunedì 4 marzo una lunga, lunghissima, discussione in Aula a porte chiuse con i lavori che sono andati a oltranza mentre all'esterno del palazzo non sono mancati i momenti di alta tensione tra le associazioni e i movimenti animalisti da una parte e le forze dell'ordine a presidio dell'ingresso della sede consiliare dall'altra parte (Qui articolo). 

 

Alcuni attivisti sono comunque riusciti a entrare in Aula per protestare mentre all'esterno si è arrivati a contatto tra le parti, in particolare quando i manifestanti hanno visto una compagna scortata fuori dalle forze dell'ordine. In quel momento sono inoltre partiti i lanci di palle di vernice sulla facciata, per "denunciare la repressione del dissenso che, già nella manifestazione del 10 febbraio scorso aveva assunto livelli significativi portando a denunce e fogli di via ai danni di alcuni partecipanti" (Qui articolo). 

 

Intanto all'interno dell'Aula i consiglieri hanno continuato a discutere sul disegno di legge che prevede la possibilità di abbattere fino a 8 orsi all'anno, confidenti o pericolosi purché vengano seguite il piano Pacobace e le norme europee e nazionali. 

 

E' stato anche superato l'ostacolo di quasi 200 ordini del giorno, ostruzionistici, presentati per la maggior parte da Lucia Coppola (Alleanza Verdi e Sinistra) e Filippo Degasperi (Onda) per chiedere una serie di modifiche alla norma. Tra Giunta e opposizioni è stato poi raggiunto un accordo che si è concretizzato in alcuni odg a firma congiunta e su due emendamenti.

 

Il primo a firma Degasperi e Failoni prevede l’istituzione di un Tavolo sui grandi carnivori, i cui membri saranno scelti dalla Giunta e che avrà un mandato di 5 anni; un altro documento, sempre a prima firma Degasperi e Failoni, invece dispone che gli abbattimenti possano essere effettuati esclusivamente dal personale del Corpo forestale della Provincia.

 

Un odg, Coppola-Failoni, impegna la Giunta a predisporre, entro maggio, un programma di interventi per introdurre, nelle zone più a rischio, cassonetti anti-orso per i rifiuti organici e campane semi – interrate in sostituzione dei bidoni attuali nelle zone ecologiche pubbliche e private se vicini al bosco.

 

Un altro provvedimento (di Degasperi e condiviso con la maggioranza) impegna la Giunta a prevedere entro dicembre la razionalizzazione dell’attività di foraggiamento degli ungulati nelle aree di diffusione dell’orso in particolare nelle zone antropizzate e considerate a rischio. Poi un Ordine del giorno concordato da Failoni con Degasperi chiede all’esecutivo di promuovere un confronto col Consorzio dei Comuni per approfondire il tema della sicurezza dei custodi forestali.

 

Infine, con Roberto Stanchina e Chiara Maule di Campobase hanno trovato un accordo sull’impegno a produrre uno studio di fattibilità sull’applicazione nella dissuasione dell’intelligenza artificiale e a commissionare a un ente di ricerca (Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler) uno studio sperimentale per la realizzazione di strumenti innovativi per il rilevamento degli esemplari.

 

In dichiarazione di voto Francesco Valduga capogruppo di Campobase, annunciando l’astensione del suo gruppo, ha detto che la discussione è stata lunga perché si è voluto approfondire e il testo è stato migliorato dalle proposte delle minoranze. Il candidato presidente del centrosinistra ha però auspicato che ci sia un confronto senza dover ricorrere alla minaccia dell’ostruzionismo. "Si arrivati alla condivisione sul fatto che si può arrivare anche agli abbattimenti, ma, prima di tutto, serve un percorso di prevenzione. Perché prevenire è meglio che curare e i processi vanno governati".

 

Invece Roberto Paccher della Lega ha ringraziato Failoni per la mediazione ma ha ribattuto a Valduga che comunque l’ostruzionismo è stato fatto, nonostante le dichiarazioni fatte nella Conferenza dei capigruppo, mentre Alessio Manica, capogruppo del Partito Democratico, ha dichiarato il voto di astensione in quanto il ddl non aggiunge nulla a quello di Rossi, ma è passato all’esterno come il ddl ammazza orsi: "Un danno anche perché c’è una parte di popolazione che pensa che sia iniziata la mattanza". Comunque, secondo il Pd, si sono fatti piccoli passi avanti e la volontà del Consiglio di lavorare su questo tema.

 

Contrario Degasperi (Onda) in quanto "il deposito degli odg è stato reso necessario dalla chiusura della maggioranza nei confronti del dialogo. Comunque si vedrà se qualcosa verrà fatto dopo tanti anni di inerzia e la popolazione vedrà anche che la legge è diversa dalla narrazione che è stata fatta negli ultimi mesi. Delusi saranno anche gli elettori della vice presidente Gerosa che ha smentito nei fatti il documento di Fratelli d'Italia". Infine Paola Demagri (Casa autonomia), astenuta, ha chiesto il perché del ddl "che rispetto a quello della Giunta Rossi riduce l’autonomia del Trentino".

 

L’assessore Roberto Failoni s’è detto soddisfatto perché "si è arrivati a una sintesi che rappresenta comunque un segnale importante". Rispondendo a Manica, ha affermato che sulla comunicazione si sta ragionando anche con esperti di alto livello. "Comunque, negli anni passati non è vero che non è stato fatto nulla e ha aggiunto che alle cose alle quali la Giunta ha detto sì alle cose che si possono fare". Da domani "non si parte da un inizio anche perché di orsi si parla almeno da dieci anni. Quella di oggi è una giornata simbolo per la comunità trentina".

 

GLI ORDINI DEL GIORNO

Vanessa Masè (La Civica)

Spray anti orso per chi lavora nei boschi (approvato)

 

L’odg di Vanessa Masè, approvato con 28 sì e 2 astenuti, impegna la Giunta a chiedere la modifica della normativa statale per consentire a chi frequenta il bosco per motivi professionali di dotarsi dello spray anti orso. Una possibilità che dovrebbe essere concessa anche a chi detiene il porto d’armi e ai membri della Protezione civile impegnate nella ricerca di persone disperse e ferite.

 

Lucia Coppola (Verdi – Sinistra)

Ampliare il centro del Casteller (bocciato)

L’odg di Lucia Coppola, bocciato con 20 no, 12 sì e una astensione, voleva impegnare la giunta a prevedere un progetto di ampliamento del centro del Casteller per garantire una maggiore qualità della vita agli orsi M49 e JJ4. Coppola ha aggiunto di aver preso atto, come affermato da Failoni, che il centro verrà chiuso, nella speranza che gli orsi ospitati non facciano una brutta fine.

 

Lucia Coppola (Verdi – Sinistra)

Sostituire i bidoni delle immondizie con quelli anti orso (approvato)

Con questo odg Coppola, approvato all’unanimità così come emendato, impegna la Giunta a predisporre entro maggio un cronoprogramma che partendo dall’organico preveda l’implementazione di gusci anti orso e campane interrate sostituendo quelli attuali nelle aree ecologiche, per le aree ecologiche pubbliche e private. Ad aumentare i controlli sul deposito scorretto dei rifiuti. Christian Girardi (FdI) ha chiesto l’impegno della Pat a sostenere i costi dei cassonetti che non possono pesare solo sulle tasche dei cittadini. Failoni ha detto che c’è la conferma di Tonina e dell’assessora Zanotelli che sarà la Pat a sostenere i costi. Degasperi (Onda) ha preso atto che la Giunta ha cambiato idea sul tema dei bidoni anti orso. Dopo 24 anni siamo arrivati a capire che sono utili. Però, ha ricordato, in val di Sole solo 6 cassonetti anti orso sono stati collocati e solo nel 2020.

 

Filippo Degasperi (Onda)

Uno studio sui corridori faunistici (respinto)

L’odg di Degasperi, respinto con 20 no e 13 sì , voleva impegnare la Giunta a predisporre uno studio sulla dislocazione dei corridoi faunistici esistenti; a individuare misure adeguate per limitare la velocità delle auto nelle zone dove è probabile l’attraversamento dei selvatici. Degasperi ha ricordato che gli incidenti, soprattutto con gli ungulati, sono in aumento enorme: sono arrivati a 293 nel 2023, raddoppiati rispetto a quelli del 2014. Il no della Giunta, ha detto ancora, sui corridoi faunistici previsti dal piano faunistico Pat del 2002 e ancora in vigore. Lucia Coppola ha sostenuto l’odg e ha detto che i corridoi sono indispensabili affinché i selvatici possano muoversi in sicurezza garantendo anche quella degli umani.

 

Paola Demagri (Casa Autonomia)

Ripristinare la cadenza annuale del monitoraggio di orsi e lupi (Respinto)

L’odg di Paola Demagri (Casa autonomia), bocciato con 20 no e 13 sì, chiedeva alla Giunta di ripristinare il monitoraggio intensivo della specie lupo e orso con cadenza annuale.

 

Paola Demagri (Casa Autonomia)

Azioni per migliorare il rapporto uomo – lupo (respinto)

L’odg di Demagri, bocciato con 20 no e 13 sì, intendeva impegnare la Giunta di dare diffusione mediatica e politica di quanto sta concretamente mettendo in campo per migliorare l’inevitabile processo di convivenza uomo – lupo. Ad attivare misure di protezione straordinaria delle produzioni zootecniche per migliorare il rapporto allevatori – lupo. Ad attivare misure di informazione straordinaria della cittadinanza sul lupo; ad attivare un rapporto col governo per far diventare il Trentino la provincia pilota per l’applicazione del Piano gestionale del lupo.

 

Filippo Degasperi (Onda)

Ripristinare il contingente di custodi forestali (approvato)

L’ordine del giorno di Degasperi, approvato nel dispositivo all’unanimità, impegna la Giunta a arrivare a un contingente di custodi forestali almeno pari a quello pre esistente alla modifica del regolamento del 9 maggio del 1016. Lucia Coppola, ha ricordato di aver presentato un emendamento quasi identico all’odg di Degasperi che però non ha ricevuto l’ok della Giunta. L’assessore Failoni ha detto no alla premessa (respita con 20 no e 12 sì) e il via libera al dispositivo.

 

Filippo Degasperi (Onda)

Ripristinare le funzioni del Comitato faunistico (respinto)

L’odg di Degasperi, bocciato con 20 no e 13 sì, chiedeva l’impegno dell’esecutivo a ripristinare l’operatività e le funzioni del Comitato faunistico provinciale (azzerato da Fugatti nel febbraio del 2019) previsto dalla legge provinciale 24 del 1991. Lucia Coppola ha detto che i “tavoli” non servono a nulla e comunque si potrebbe rompere un tabù e al posto del termine “portatori di interesse” si parli chiaramente di associazioni.

 

Carlo Daldoss (FdI)

Un piano annuale per l’abbattimento selettivo degli orso (approvato)

L’odg di Daldoss, approvato con 21 sì e 13 astenuti, impegna la Giunta a mettere in campo tutte le azioni necessarie per la modifica dell’impianto normativo provinciale, nazionale e europeo per contenere gli orsi mediante un piano annuale di abbattimento selettivo che permetta di conciliare la sicurezza con la salvaguardia della specie. Una specie che ha raggiunto il centinaio e cresce del 10% all’anno. Paolo Zanella (Pd) ha detto che serve coerenza perché nella scorsa legislatura la Giunta approvò le linee guida sull’orso nel quale si trova scritto che il problema non è il numero di orsi, ma lo sono gli individui problematici. Quindi, una riduzione generalizzata, con la caccia di selezione, potrebbe non avere risultati.

 

Filippo Degasperi (Onda) Dall’11 al 119

I comuni approfondiscano il tema del rischio per i custodi forestali (approvato)

Con il suo odg, accolto all’unanimità, Degasperi chiede alla Giunta di promuovere un confronto con il Consorzio dei comuni finalizzato ad approfondire il tema sul luogo di lavoro dei dipendenti che operano nei boschi e in territori aperti.

 

Chiara Maule – Roberto Stanchina (Campobase)

Applicare l’intelligenza artificiali per gestire gli orsi (approvato)

L’odg di Chiara Maule e Roberto Stanchina, votato all’unanimità come emendato, impegna la Giunta a produrre uno studio di fattibilità sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nella dissuasione degli orsi confidenti; a commissionare e un ente di ricerca uno studio di sperimentale per la realizzazione di strumenti innovativi per il rilevamento degli orsi.

 

Luca Guglielmi (Lista Fassa)

Togliere la specie protetta al lupo (approvato)

L’odg, approvato con 32 sì e 2 astenuti, impegna la Giunta a comunicate alla Commissione europea il disagio del mondo degli allevatori e degli operatori turistici inerenti alla convivenza uomo – lupo; a indicare alla Commissione la necessità della Pat di declassamento dello status di specie protetta del lupo che è aumentato esponenzialmente in tutta Europa, in Italia e in Trentino dove hanno raggiunto i 200 esemplari.

 

Michela Calzà (Pd)

Un tavolo per i grandi carnivori (respinto)

L’odg, respinto con 20 no e 14 sì, impegna la Giunta a istituire un tavolo per la gestione dei carnivori quale organo consultivo e di proposta per la Giunta.

 

Filippo Degasperi

Razionalizzare il foraggiamento degli ungulati (approvato)

L’ultimo l’odg di Degasperi concordato con Failoni, è stato approvato all’unanimità, impegna la Giunta ad elaborare, nel contesto della revisione del Piano Faunistico previsto nel dicembre 2024, una proposta di razionalizzazione dell’attività di foraggiamento degli ungulati. Coppola ha ricordato che su questo ha presentato un odg che non è stato accolto.

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