Guerra agli orsi in Trentino una voce critica dalle opposizioni, Casa Autonomia: ''Clima pesante verso il territorio. Dire 'trasferiremo 70 orsi' è auspicio populista''
Il muro contro muro creato dal presidente Fugatti nelle sue uscite pubbliche tra Tv e conferenze stampa sta aumentando il clima di tensione verso il territorio. I consiglieri Dallapiccola e Demagri: ''Abbassare i toni mediatici da parte del governo provinciale e dimostrare di aver tentato una collocazione diversa per l’orsa aggressiva sarebbe quantomeno doveroso. Quanto al trasferimento di massa di una quota di plantigradi è certamente un'opzione gradita ai più ma è un mero auspicio di stampo populista''

TRENTO. Se Campobase di fatto ringrazia Fugatti per quanto fatto finora, lo ''esorta a procedere con coraggio'' ed esprime ''solidarietà per le denunce penali depositate contro la sua persona dal Partito Animalista Europeo'' (nel delirio di questa vicenda siamo arrivati a questa nuova pratica: la solidarietà in caso di querela che non è altro che un atto che rimette in capo agli organi inquirenti la decisione di procedere o meno quindi niente di drammatico) l'unica voce critica che si alza, in questo momento, anche dalle opposizioni (altrimenti silenti ed evidentemente annichilite dalla vicenda) è quella di CasaAutonomia con i consiglieri Dallapiccola e Demagri i quali, visto il clima creato anche dal presidente Fugatti con conferenze pubbliche ed uscite sulle televisioni nazionali, invitano la Pat a ''un supplemento di valutazione circa il destino di Jj4''.
''Rimaniamo infatti convinti - spiegano l'ex assessore e veterinario Dallapiccola e Paola Demagri - che il destino di un animale selvatico sia senz'ombra di dubbio il passaggio a miglior vita rispetto alla sedazione in gabbia per il resto dei suoi giorni. In questo specifico caso però abbiamo assistito ad un grave disagio mediatico provocato dalle iperboliche esternazioni di profonda avversione da parte della Provincia di Trento alla presenza dei plantigradi sul nostro territorio. Questo stato di cose ha consegnato la nostra Provincia ad una diffusa antipatia sul livello nazionale e che in tutta la sua onestà il Trentino non merita. Inoltre, il gran parlare di orsi feroci ha aggiunto anche chi ha paura dell’orso, alle tante persone che potrebbero decidere di evitare di venire a visitare le nostre belle valli. Per questo, abbassare i toni mediatici da parte del governo provinciale e dimostrare di aver tentato una collocazione diversa per l’orsa aggressiva sarebbe quantomeno doveroso. Nel frattempo vanno intensificare le attività di cattura, monitoraggio e informazione della popolazione''.
Quindi ecco le proposte per i prossimi giorni. ''I punti cardine delle prossime mosse di chi ha in questo momento le redini della PAT dovranno dunque riguardare la più celere rimozione dei soggetti pericolosi. Oltre a questi, e fin da subito - proseguono da CasaAutonomia - consideriamo necessaria anche la rimozione dei soggetti problematici perché particolarmente dannosi, così come previsto dalla delibera 2141. Una persona non può essere morta invano. Quanto al trasferimento di massa di una quota di plantigradi, annunciato dal Presidente PAT nei giorni della tragedia, siamo consapevoli e convinti anche noi che si tratta di un'opzione assai seducente e gradita ad un gran numero di persone. Offrirebbe respiro e sollievo a chi ora è giustamente spaventato. Si tratta tuttavia di un mero auspicio di stampo populista''.
L'ex assessore provinciale competente in materia, infatti, chiarisce che ''è un atto tecnico complicatissimo e troppo lontano da raggiungere per dare alle persone quello che chiedono da subito: la loro sicurezza. Inoltre, la complicazione tecnica della soluzione ipotizzata genererebbe contenziosi e tempistiche inadatti a fornire la stessa condizione che invece offre - subito - la proposta qui sopra enunciata. Infine tra pochi anni il problema si ripresenterebbe tal quale. Invece, e per questi motivi, sollecitiamo dunque il Presidente a non indugiare nel celere percorso di rimozione delle tipologie di orso menzionate sopra. Questo tipo di azioni gli riserveranno inevitabilmente strascichi giudiziari. Durante il loro svolgimento e fin da subito, Casa Autonomia annuncia che il Governo provinciale riceverà tutta la sua solidarietà e comprensione''.
''Ne parliamo consapevolmente - concludono da Casa Autonomia - poiché un percorso simile lo ha già effettuato il nostro precedente Presidente a seguito della vicenda Kj2. L’esito forense favorevole di quella vicenda sia da esempio a chi governa ora. Mantenere lo stesso tipo di coraggio è l’unico metodo che può portare il Trentino a risultati concreti immediati. Decisivi per la sicurezza di tutti''.


















