Blitz in diverse città contro il Trentino, l'azione di Centopercentoanimalisti (VIDEO): "Giù le mani dagli orsi"
Diversi striscioni appesi nella notte, il messaggio dei militanti: "E' necessario continuare con la campagna di denuncia e boicottaggio contro il Trentino, per salvare gli orsi apertamente minacciati. Soprattutto serve il boicottaggio dei prodotti della regione in questione"

TRENTO. Ancora blitz contro il Trentino e ancora una volta striscioni appesi in varie città con il messaggio di boicottare i prodotti della Provincia di Trento.
Militanti di Centopercentoanimalisti, nella serata del 9 maggio, hanno affisso striscioni in questo senso all'entrata di Esselunga superstore a Monza, Tigros a Caronno Pertusella (Varese) e D’Ambros a Turate (Como)
“Se è vero che a pensar male ci s'azzecca – scrivono gli attivisti - la morte dell'Orso marchiato M62, orso già nella lista di quelli condannati da Fugatti, non ha mai convinto chi ragiona, e meno ancora ha convinto la spiegazione di comodo che fosse stato ucciso da un altro Orso. Gli accertamenti emersi da una prima autopsia hanno indotto la Procura di Trento ad aprire un fascicolo 'contro ignoti' per uccisione, e a disporre ulteriori indagini”.
Da parte di Centopercentoanimalisti questi “ignoti” hanno un nome: “Cacciatori, bracconieri o 'legali', cambia nulla. E' necessario continuare con la campagna di denuncia e boicottaggio contro il Trentino, per salvare gli orsi apertamente minacciati. Soprattutto serve il boicottaggio dei prodotti della regione in questione, invitando i consumatori a non comprarli, e la grande distribuzione a non metterli in vendita” concludono.














