Orsi e lupi, la legge dell'Alto Adige non è stata impugnata: ''15 giorni a Ispra (invece di 10) per il parere in caso di prelievo". A rischio la legge del Trentino che esclude l'Istituto superiore
La Provincia di Bolzano si è dovuta impegnare, con una nota scritta inviata al Governo, a concedere all'Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (Ispra) 15 giorni, e non solo 10, per la stesura di una perizia in caso di provvedimento di prelievo. Se l'Ispra, viene spiegato, non risponderà entro questo termine, il parere dell'Osservatorio faunistico provinciale costituirà la base per il provvedimento da adottare. La legge voluta da Fugatti, invece, esclude il parere di Ispra

BOLZANO. Il Consiglio dei Ministri ha rinunciato ad impugnare la legge provinciale sui grandi carnivori della Provincia di Bolzano.
Una decisione, questa, che è arrivata dopo intense trattative che hanno visto nei giorni scorsi anche il governatore Arno Kompatscher a sedersi al tavolo a Roma con i rappresentanti del Governo.
Per evitare l'impugnazione della legge, la Provincia di Bolzano ha dovuto impegnarsi, con una nota scritta inviata al Governo, a concedere all'Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (Ispra) 15 giorni, e non solo 10, per la stesura di una perizia in caso di provvedimento di prelievo. Se l'Ispra, viene spiegato, non risponderà entro questo termine, il parere dell'Osservatorio faunistico provinciale costituirà la base per il provvedimento da adottare.
"I nostri interventi a Roma e il lavoro preliminare dei nostri Uffici, parlamentari e consulenti hanno dato i loro frutti: siamo riusciti a convincere il Governo che la nostra legge provinciale sulle misure di prevenzione e di prelievo dei grandi predatori è sensata e necessaria", ha affermato afferma il presidente Arno Kompatscher.
"I nostri sforzi per convincere i vari Ministeri hanno richiesto un po' di tempo, ma ora possiamo lavorare con una legge che affronta una serie di problematiche", afferma l'assessore all'agricoltura, Arnold Schuler”.
Rimane alto, invece, il rischio che la legge trentina voluta da Fugatti venga impugnata. Proprio per questo nei giorni scorsi il governatore aveva ribadito la propria posizione a Roma nell'incontro con il sottosegretario Claudio Barbaro.
Per quanto riguarda il Trentino, infatti, la legge approvata con l'assestamento di bilancio, esclude completamente la necessità di un parere Ispra. Elemento questo che porterebbe ad essere alto il rischio di impugnazione.








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