Abbattimento orsi e lupi "senza parere Ispra", la nuova legge voluta da Fugatti rischia di essere impugnata: la questione finisce sul tavolo del Ministero
“Tutelare l'autonomia del Trentino sulla gestione dei grandi carnivori” è la richiesta messa sul tavolo del ministero dell'Ambiente

TRENTO. “E' una roba da ridere, dai''. Non aveva usato di certo giri di parole l'ex presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi nelle scorse settimane per commentare le modifiche volute dalla Giunta Fugatti alla sua legge del 2018 per affrontare in maniera tempestiva i disagi legati a grandi carnivori ''problematici'' (QUI L'ARTICOLO).
La nuova legislazione provinciale approvata la settimana scorsa consente l'abbattimento di orsi e lupi senza chiedere il parere di Ispra dando al governatore maggiori poteri del ministro. L'ipotesi che questa norma possa essere impugnata è diventata molto concreta e lo si è capito dall'incontro che è avvenuto nelle scorse ore a Roma tra il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il sottosegretario Claudio Barbaro.
“Tutelare l'autonomia del Trentino sulla gestione dei grandi carnivori” è la richiesta messa sul tavolo del ministero dell'Ambiente.
LA MODIFICA NORMATIVA
Nell’ambito della legge di assestamento provinciale si è inteso ritornare sul tema del contrasto ai danni provocati dai grandi carnivori e del pericolo che gli stessi sono in grado di arrecare alla popolazione, chiarendo, attraverso un intervento di modifica della legge provinciale n. 9 del 2018 iter procedurale e contenuti dei provvedimenti adottati dal Presidente.
In particolare si esplicita che ai fini dell’adozione dell’ordinanza del Presidente ai sensi dell’articolo 52 dello Statuto di Autonomia – provvedimento, questo, che ha alla base una situazione di emergenza-urgenza – non è richiesto il parere di Ispra. Si interviene inoltre per prevedere che il presidente può autorizzare interventi volti a ripristinare la naturale diffidenza nei confronti dell'uomo degli esemplari di orso e di lupo con proprio decreto e acquisito il parere di Ispra.
Si prevede, inoltre, che nei casi in cui le misure di contrasto da adottare in base al quadro di riferimento normativo europeo e statale siano volte alla sottrazione permanente dell’esemplare dall’ambiente naturale, il Presidente disponga la misura dell’abbattimento. Questo aspetto rappresenta il punto più rilevante e complesso della nuova normativa introdotta, perché di fatto affronta il tema dell’impossibilità di considerare la cattura permanente degli esemplari una soluzione percorribile in termini generali.













