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| 06 ott 2023 | 12:17

"Il governo non impugna la legge trentina sugli orsi", Fugatti: "Via libera all'abbattimento di 8 esemplari ma per noi non sono abbastanza"

Il Consiglio dei ministri non ha impugnato l'ultima legge provinciale per la gestione die grandi carnivori ma verrà comunque modificata sulla base dello studio di Ispra

TRENTO. Il Consiglio dei ministri ha deciso di non impugnare la legge approvata a fine luglio in materia orsi, ci sarà però un aggiornamento della norma per inserire la possibilità di abbattere, per 3 anni, fino a 8 esemplari. In realtà sembra cambiare poco, per ora. Il prossimo governo provinciale avrà poi il compito di intervenire con le modifiche.

 

"Ci sono state diverse interlocuzioni tra la Giunta provinciali e il governo - spiega il presidente della Provincia Maurizio Fugatti nel commentare la scelta dell'esecutivo guidato da Giorgia Meloni presa ieri sera, giovedì 5 ottobre - personalmente mi sono recato tre volte a Roma per parlare delle norme di attuazione con i ministri. Abbiamo avuto l'occasione, con Arno Kompatscher, di portare ai massimi livelli queste tematiche relative a orsi e lupi: le nostre sensibilità sono state rappresentate nelle sedi istituzionali per spiegare le problematiche dei territori".

 

Intanto la legge trentina resta in vigore ma sono attesi degli aggiornamenti alla norma. "La situazione è difficile in tante valli e questo si allaccia anche sul fronte ordine pubblico e sicurezza perché ci sono esemplari confidenti e pericolosi, in via maggiore negli ultimi anni", dice Fugatti. "Un tema è la continuità del progetto e la convivenza uomo-orso e un altro è la sicurezza pubblica, che rischiamo di non essere in grado di garantire se non si interviene".

 

Le ipotesi sono quelle di rimuovere un massimo di 8 orsi all'anno, di cui massimo 2 o 3 femmine riproduttive (ma nel caso si proceda su un terzo esemplare il rischio estinzione diventa alto). Questo dovrebbe potare a una stabilizzazione, anche nel lungo periodo, sul fronte della pressione dei grandi carnivori e dare risposte anche in termini di sicurezza pubblica (Qui articolo). Le analisi sono contenute nel rapporto di Ispra, "La popolazione di orsi del Trentino: analisi demografica a supporto della valutazione delle possibili opzioni gestionali", realizzato su indicazione del ministero e pubblicato in esclusiva nelle sue conclusioni da Il Dolomiti (Qui articolo). La base di partenza è il piano Pacobace.

 

E questa parte dovrebbe, sostanzialmente, finire all'interno della legge. "La legge non è stata impugnata - aggiunge Fugatti - c'è apertura del governo sulla possibilità di arrivare all'abbattimento di 8 esemplari per 3 anni, sono pochi ma prendiamo quello che arriva. C'è questa possibilità e ci penserà la prossima Giunta provinciale". Invariate anche le procedure. Il parere Ispra, seppur non vincolante, resta necessario nel caso in cui il governatore firmi un decreto; non serve invece con l'ordinanza.

 

"Se c'è un pericolo imminente, per esempio, un orso che si aggira costantemente nei centri abitati, si procede tramite ordinanza e il parere di Ispra non è richiesto. Invece serve per il decreto", conclude Fugatti. 

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