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| 13 apr 2023 | 18:13

Orsi in Trentino, Wwf Italia risponde a Fugatti: ''Dal governatore numeri in libertà: basta confusione, la gestione faunistica richiede competenza e preparazione''

Wwf Italia chiede un intervento del ministro dell'Ambiente, assieme a Ispra, "per riportare il tutto su un piano di correttezza scientifica, oltre che di ovvio rispetto delle normative e degli strumenti di pianificazione esistenti"

Orsi in Trentino, Wwf Italia risponde a Fugatti: Dal governatore numeri in libertà
di Redazione

TRENTO. Stop all'improvvisazione serve che il ministro dell'Ambiente, assieme a Ispra “intervenga con decisione per riportare il tutto su un piano di correttezza scientifica, oltre che di ovvio rispetto delle normative e degli strumenti di pianificazione esistenti”. A chiederlo attraverso una nota è Wwf Italia dopo le dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore dal governatore Maurizio Fugatti

 

“Ormai non passa giorno che il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Fugatti – afferma Wwf Italia -  non tiri fuori nuovi orsi da abbattere o deportare. Ha iniziato con l’orso che ha ucciso il giovane runner Andrea Papi a Caldes, poi ha parlato di altri 3 orsi da abbattere, poi ha deciso che gli orsi da rimuovere sarebbero 50 che oggi sono diventati 70”.

 

Un modo di procedere, spiega sempre il Wwf, che rischia di creare solamente confusione. “La gestione faunistica, e quella degli orsi in particolare, richiede competenza e preparazione e sarebbe bene affidarsi a tecnici ed esperti evitando inutili improvvisazioni. Le cose da fare sulla prevenzione sono tante e sono note: prima ci si attiva, meno rischi si faranno correre a cittadini e turisti”.

 

Per Wwf Italia le “posizioni estremistiche” di chi vuole a tutti i costi minimizzare i rischi che derivano dalla presenza di un orso che ha aggredito e ucciso un uomo e di chi non perde occasione per proporre l’eliminazione di decine e decine di orsi, rappresentano “un ostacolo alla gestione di un problema complesso che richiede soluzioni complesse e prese su basi scientifiche. L’obiettivo deve essere quello di costruire una giusta convivenza tra le comunità locali e gli orsi”.

 

 

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